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venerdì 15 febbraio 2013

I vini che ci piacciono: Profilo di Andrea Picchioni

Quando ho voglia di bere un'ottima bollicina italiana il primo nome che mi viene in mente è sempre Profilo, il Brut Nature Millesimato di Andrea Picchioni.
E' un Metodo Classico biologico dell'Oltrepò Pavese che racconta tutta la tenacia del produttore nella ricerca estrema della qualità del prodotto.

I vitigni impiegati (Pinot nero 85% e Chardonnay 15%) sono i medesimi utilizzati per la produzione dello Champagne e in Italia trovano proprio in Oltrepò uno dei migliori terroir per le uve da spumantizzazione.

Il Profilo vendemmia 2000 è di colore giallo paglierino intenso, quasi dorato, vivo e brillante, mentre il perlage è una catena infinita di fini bollicine che risalgono nel bicchiere in modo costante, come una lunghissima collana di minuscole perle.
Al naso è complesso, ricco di deliziosi profumi: uva spina, agrumi canditi, frutta secca e miele.
Al gusto è solo una conferma: rotondo e cremoso, in perfetto equilibrio tra morbidezza e una buona acidità, con chiusura sottilmente sapida.
Questa piccola meraviglia è opera della pazienza di Andrea Picchioni nel far "riposare" Profilo in bottiglia per ben 12 anni prima di essere messo in commercio, permettendo così lo sviluppo di sostanze pregiate e la formazione di bollicine fini e persistenti.

Profilo mi convince talmente che lo bevo a tutto pasto: con cubetti di grana padano e mortadella come amuse bouche, con un primo come i tagliolini ai frutti di mare, per chiudere con un pesce al forno, salmone o cernia ad esempio.

Insomma, secondo me un Metodo Classico vale tutto il suo prezzo in enoteca, circa 25/30 euro molto ben spesi.

Per chi desidera approfondire www.picchioniandrea.it


 testo a cura di 
Alessia Di- Sommelier AIS
@AlexisDix



giovedì 14 febbraio 2013

Flapjack al limone e zenzero

Ecco una variazione sul tema flapjack.
Di questi ne ho mangiati a centinaia mentre aspettavo la nana, dopo aver scoperto che limone e zenzero aiutano le nausee dei primi mesi ho iniziato ad utilizzarli in qualunque ricetta! Ma questa devo dire aveva veramente il potere di bloccare le nausee sul nascere, e per chi invece non è in stato di dolce attesa sono semplicemente degli snack deliziosi!!!



Ingredienti per 12 barrette:
150
gr di burro
100
gr di zucchero di canna
3
cucchiai di miele
50
gr di uvette
2
limoni non trattati ( la scorza grattugiata di entrambi e il succo di uno)
1
cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
125
gr di fiocchi d'avena
125
gr di cereali o muesli o fibre
50
gr di mandorle

Preriscaldate il forno a 180°C. Imburrate o foderate di carta forno una teglia rettangolare di 20 cm di lato circa. In un pentolino sciogliete il burro con lo zucchero e il miele mescolando, aggiungete la scorza di limone, il succo e lo zenzero. Togliete dal fuoco. In un'ampia ciotola mescolate tutti gli altri ingredienti, unite i due composti e mescolate bene in modo da ottenere un impasto omogeneo.
Versate
nella teglia e pressando bene livellate la superficie. Infornate per 30 minuti finché non sarà dorata, togliete dal forno e lasciate intiepidire una decina di minuti. Poi con un coltello tagliate 12 barrette nella teglia e lasciatela raffreddare completamente prima di toglierle altrimenti si sbricioleranno. Rivestitele di alluminio singolarmente così saranno pronte per essere infilate in borsa e consumate all'occorrenza!

(ideali come spuntino da tenere in borsa per combattere la nausea, zenzero e limone sono un'accoppiata vincente sulla digestione e avena e nocciole sono ricche di ferro)

Anna
Vino consigliato da  Alessia,Sommelier AIS, alias@AlexisDix su Twitter

Alto Adige Gewurztraminer Passito Cresta 2009 DOC di Rottensteiner prezzo medio in enoteca euro 25 (bottiglia 0,375 ml)

lunedì 11 febbraio 2013

Carrè di agnello profumato in cartoccio


Io adoro l’agnello e mi piace mangiarlo spesso, non solo ad Aprile, quando tutti corrono a ordinare lo gigot o il capretto e gli animalisti sfoggiano le loro migliori campagne e propagande contro noi carnivori. Lo so che può sembrare un discorso piuttosto grottesco e poco democratico, ma fa parte della catena alimentare, no?
Tornando a noi, ho trovato dal mio macellaio di fiducia dei bellissimi mini carré di agnello che al solo sguardo mi hanno ingolosito. Di solito lo faccio al forno senza troppi condimenti e tanti profumi accompagnato da una salsina alla menta. Questa volta però volevo provare qualcosa di diverso. Avrei potuto tagliarlo e preparare dei fantastici scottadito oppure ricoprire le singole costine con un crumble di pistacchi o nocciole, insomma avrei potuto rimanere sul classico od osare un pochino di più. Ad un certo punto non so come e attraverso quale percorso logico mi imbatto in una ricetta sul web, mai più trovata, di una cottura al cartoccio che ha reso celebreagli occhi di colei che sarebbe diventata la sua fidanzata (e dopo averla testata anche ai miei, lo ammetto) il giovane chef che l'aveva preparata. La leggo un paio di volte. Semplice, veloce e dalla resa certa? Non ci ho pensato nemmeno un minuto. La mia prima ed unica reazione è stata quella di prendere carta e penna: dovevo provarlo. Chissà che anch’io riesca a sbalordire Francidettobaldo con un carré di agnello al forno! Per la conquista mi sono affidata alle pizzelle fritte, ma questa è un’altra (bella) storia!




Ingredienti per 2 persone
1 carré di agnello da circa 500g
1 spicchio d'aglio
qualche rametto di timo fresco
qualche bacca di pepe rosa
un po' di trito aromatico (non usate troppo rosmarino ed evitate la salvia fresca perché troppo forte)
olio extra vergine di oliva
sale e pepe
burro, circa 50g

Prendete una padella e scaldate l'olio con una noce di burro. Quando è caldo, rosolate i due carré di agnello a fuoco vivace circa 1 minuto per parte.
Spalmate il burro in un piattoni, aggiungeteci il sale, il pepe, le foglioline del timo, le erbette aromatiche mezzo spicchio d'aglio schiacciato e qualche bacca di pepe rosa.
Mescolate il burro con tutti gli ingredienti. Prendete il carré precedentemente rosolato e cospargetelo con il burro aromatizzato "massaggiandolo" con le mani. Prendete un foglio abbastanza grande di carta da forno, mettetelo in una pirofila e adagiatevi il carré di agnello aggiungendoci il restante mezzo spicchio d'aglio e qualche altra bacca di pepe rosa.
Chiudete a "cartoccio" e infornate a 200° per 15/20 minuti circa, a seconda del grado di cottura desiderato (più o meno rosato. io non amo l'agnello al sangue, ma se vi piace potete diminuire ulteriorimente di qualche minuto la cottura).
Raggiunto il punto di cottura preferito, togliete il cartoccio dal forno, apritelo (facendo attenzione ai vapori!!!), adagiate il carré sul piatto e bagnate con il sughetto che trovate in fondo al cartoccio.
Lasciate riposare qualche minuto prima di sedervi a tavola e provare il carré di agnello più morbido e profumato che abbiate mai provato.
Chi ha scoperto questa ricetta è un genio (del male).





Vino consigliato da Alessia Di @AlexisDix:
Alto Adice Lagrein Steinraffler 2008 DOC di J. Hofstatter prezzo medio in enoteca 21 euro

Giò

lunedì 4 febbraio 2013

La sagra del fungo parte 2: un ultimo saluto. Spadellata di funghi e patate

Buono buono buono! Adoro l'accoppiamento funghi e patate. E' il contorno perfetto per questo periodo e per ogni tipo di carne e arrosto. Ho fatto diverse prove sulla cottura migliore: insieme, al forno, in padella, padella e forno e alla fine ho trovato quella che per me è la soluzione migliore.



Ingredienti per 2/3 persone

4 patate
500g di funghi porcini freschi o surgelati
rosmarino, origano, alloro
aglio
sale e pepe
olio extra vergine di oliva

Pelate e tagliate le patate a fette non troppo spesse e mettetele in una teglia da forno insieme a un po' di origano, olio extra vergine di oliva, rosmarino, pepe e uno spicchio di aglio. Quando il forno raggiunge i 180 infornate avendo cura di girare di tanto in tanto così che non si attacchino al fondo della teglia. Nel frattempo pulite i funghi adoperando un canovaccio umido per eliminare la terra e tagliateli a fette. Rosolateli in una padella con aglio e olio, regolate di sale e spegnete qualche minuto prima di arrivare al giusto punto di cottura. Aggiungeteli quindi alle patate insieme al fondo di cottura e lasciate cuocere insieme ancora per qualche minuto così che tutti i sapori si integrino e si amalgamino al meglio.
Spegnete il forno, lasciate riposare un paio di  minuti e serviteli caldi. Perfettip er acocmpagnare un seocndo di carne, che sia una tagliata, una cotoletta o un arrosto. Io li adoro...

Vino consigliato da Alessia Di @alexisdix, Sommelier AIS
Riesling San Rocco 2010 IGT di Castello di Stefanago prezzo medio in enoteca 10 euro

Giò

giovedì 31 gennaio 2013

Fagottini di bacon e cipolle

Chiudete gli occhi e immaginate: un aperitivo tra amici, caraffe di spritz ghiacciato, e li, in mezzo al tavolo sul terrazzo c'è un grande vassoio ovale con un'enorme piramide di pacchettini di bacon croccante che racchiudono un morbido ripieno...
Ecco, se avete avuto la mia stessa reazione ora state prendendo la borsa e le chiavi per andare a fare la spesa!!!
Godeteveli, uno tira l'altro!!! E forse dopo non vorrete nemmeno una cena... ma ancora fagottini!



Ingredienti per 12 fagottini:

24 fette di bacon
15 foglie di salvia
1 cipolla bianca
2 patate
3 cucchiai di parmigiano
1 uovo
1 tuorlo
sale e pepe


Iniziamo preparando il ripieno...
Mentre fate lessare le patate, pelate e affettate finemente la cipolla. In un pentolino con un filo d'olio stufate la cipolla con 3 foglie di salvia tritate fini e poi tenete da parte.



Scolate le patate, pelatele e passatele allo schiacciapatate, unite la cipolla stufata, il parmigiano, uovo intero e tuorlo e condite di sale e pepe.


Mescolate bene affinché l'impasto risulti condito omogeneamente e sia piuttosto compatto.
In una teglia per muffin oleata, o foderata di pirottini in alluminio, stendete una fetta di bacon facendone fuoriuscire le estremità, disponetevi al centro una foglia di salvia, e sovrapponete un' altra fetta di bacon a croce.


Farcite con il composto di patate e cipolle e richiudete le estremità del bacon in modo da formare un pacchettino, chiudete con uno stecchino in modo che le estremità non si sollevino in cottura.



Infornate a forno caldo a 180°/200° (dipende dal vostro forno) per 30 minuti circa. A metà cottura girateli, in modo che siano ben croccanti da entrambi i lati.
Sfornate, rimuovete gli stecchini e dopo 5 minuti togliete i fagottini dagli stampi.
Disponeteli su un piatto da portata e serviteli caldi ai vostri ospiti!


Vino consigliato da Alessia Di @alexisdix Sommelier AIS
Spumante Trento Brut Domini Millesimato 2007 DOC di Abate Nero prezzo medio in enoteca euro 25

Anna



lunedì 28 gennaio 2013

Non le solite lasagne. Le lasagne del Professor Gianni e Pierodettopito

Se pensate o se avete pensato anche solo per un attimo che queste siano le solite lasagne con bechamel e ragù alla bolognese, siete sulla cattiva strada. Queste sono le famose lasagne del mitico Professore di cucina Gianni e di Pierodettopito! Ne ho sentito parlare talmente tante volte che quasi pensavo fosse uno "scherzo" e invece non solo le ho cucinate con il mio fratellino, ma sono state una grande scoperta perchè sono davvero buonissime! E finalmente diverse dalle solite lasagne con il ragù che a una napoletana, diciamecelo, stanno un po' strette! E poi mi ricordano un bellissimo we passato tutti insieme in campagna: mi sembrava di essere in mezzo a una favola. Se solo avessimo potuto fermare il tempo... Beh, non pensiamoci troppo e consoliamoci con un bel piatto di lasagne al forno!!




Ingredienti per una teglia da 6 persone circa:

2 latte di pelati
basilico, tantissimo
sale, pepe e olio extra vergine di oliva
450g di ricotta fresca
450g di fiordilatte sgocciolato
250g di salame tagliato a tocchetti 
250g di parmigiano grattugiato 

Mettere i pelati in una capiente ciotola con un po' di olio extra vergine di oliva, sale, pepe e abbondante basilico sminuzzato grossolanamente a mano. In un'altra ciotola unite il fiordilatte sgocciolato, anch'esso sminuzzato grossolanamente con le mani, la ricotta e il salame tagliato a tocchetti: sbattete tutto energicamente fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti ed ottenere una crema omogenea. Aprite la confezione di lasagne piatta o riccia Garofalo, passate i fogli di lasagna sotto l'acqua corrente e disponeteli ben distanziati tra di loro facendo attenzione che non si attacchino tra di loro mentre componete gli strati della vostra teglia di lasagne. Iniziate con un leggero strato di pomodoro, quindi coprite con i fogli di lasagna, l'impasto di formaggio e salame, una manciata di parmigiano e di nuovo pomodoro, fogli di lasagna, formaggio e così via avendo cura di lasciare come ultimo strato il pomodoro e il basilico. Mettete la teglia a forno caldo per circa 50 minuti più il tempo necessario per la gratinatura.

Sono certa che resterete piacevolmente soddisfatti da questa versione partenopea di lasagna che non ha nulla da invidiare alla classica lasagna con besciamella e ragù bolognese!
Grazie Pierodettopito e grazie al mitico Professor Gianni: la prossima volta però la prepariamo a 6 mani!

Vino consigliato da Alessia Di @alexisdix, Sommelier AIS
Tramonti Rosato 2011 Costa d'Amalfi DOC di Tenuta San Francesco, prezzo medio in enoteca 10 euro

Giò

ps un solo appunto a Pierodettopito e al Professor di cucina Gianni: a Milano le lasagne di semola Garofalo sono introvabili...queste mi sono arrivate direttamente da NY!!!