Like us

giovedì 4 febbraio 2016

Il mio tonno di coniglio

Ecco la mia ricetta jolly!!!
Facile, piace tendenzialmente a tutti e potete declinarla sia come antipasto che come secondo, 
Se lo tenete sott'olio in frigorifero vi durerà parecchi giorni, così potrete arricchire tristi insalatine o prepararvi gustosi panini! Inutile dire che portarvelo in ufficio vi permetterà una pausa pranzo gustosa ma leggera!
Dopo aver scoperto questa ricetta, la parola d'ordine sarà: mai più senza!



Ingredienti per 4 persone:
1 coniglio in parti
olio evo
pepe misto in grani
bacche di ginepro
8 foglie di alloro
1 limone
carota, sedano e cipolla
aromi misti
In un pentolone fate lessare il coniglio con bacche di ginepro, sale grosso, grani di pepe, aromi e carota, sedano e cipolla tagliati a pezzi grossi.
Quando la carne inizierà a staccarsi dalle ossa spegnete il fuoco e lasciare intiepidire.



Ora iniziate a spolpare il coniglio a mano mantenendo i pezzi piuttosto grandi. disponeteli in una pirofila alternando con sottili fette di limone, foglie d'alloro e pepe in grani. Versate l'olio fino a coprire la carne e lasciate riposare un'oretta in frigorifero.
Ora è pronto per essere gustato con un'insalatina, con patate al forno, o peperoni arrostiti!
Se lo mantenete sigillato sott'olio si manterrà diversi giorni, e se avete la pazienza di attendere e gustarlo il giorno dopo, sarà stupendo!

Anna

lunedì 25 gennaio 2016

Un tweet e una ricetta. Ciambellone all'arancio.

Proprio così: un tweet con le sole dosi di un dolce. Curioso: dopo pranzo lo sperimento subito, modificando leggermente gli ingredienti per venire incontro alla mia dispensa e soprattutto alla pigrizia di uscire con questo freddo! Di una semplicità disarmante e con una nota di arancio che mi è piaciuta molto. Giusto unanota, altrimenti il rischio è che stuferebbe. Perfetta per la prima colazione, ma anche per un pranzo, magari accompagnato da una salsa a base di marmellata di arancio amaro o per i più golosi da una crema al cioccolato. Arancio e cioccolato ben si sposano, quindi perchè non provare? Una domenica pomeriggio e l'ho già infornata due volte. Ottimo uso di twitter. Grazie a chi l'ha postato!





Ingredienti
300g di farina (io ho usato 200g di farina 00 e 100gr di farina integrale)
250g di zucchero (io ho usato metà zucchero normale e metà di canna)
3 uova intere
1 cup di olio di semi
il succo e la scorza di un arancio
1 bustina di lievito
un pizzico di sale

Unire tutti gli ingredienti in un mixer e "frullare" finchè non saranno ben amalgamenti e sarà diventato un composto spumoso.
Accendere il forno a 180° e far cuocere per circa 40 minuti. Far raffreddare prima di sformare.
Tutto qui. Davvero? Si, davvero lo giuro.


Giò



lunedì 18 gennaio 2016

Pappardelle con radicchio, ricotta e prosciutto San Daniele

Ecco la seconda ricetta del corso alla Scuola de La Cucina Italiana in collaborazione con il Consorzio del Prosciutto di San Daniele.
A parte la pasta fatta a mano, che può essere comprata in un buon pastificio, è davvero uno dei quei primi da fare in cinque minuti per una cena improvvisa e improvvisata.
Provare per credere!



Ingredienti per 4 persone

240g di farina o 2/3 farina e 1/3 semola rimacinata (così rimane più rugosa!)
120g di zucchine
100g di prosciutto cruso di San Daniele, non troppo fine
100g misto radicchio verde rosso e spinaci novelli
2 uova
2 asparagi
2 cipollotti
aglio
ricotta dura
sale e pepe
olio evo

Impastate la farina con le uova, un pizzico di sale e mezzo cucchio di olio evo. Avvolgete la pasta nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per 30'. Tiratela in una sfogia sottile (circa 1mm) e ritagliarvi delle pappardelle. Pulite i cipollotti, le zucchine (solo la parte verde) e gli asparagi e tagliate tutte le verdure a julienne. ( Se usate pasta lunga la verdura va tagliata a julienne, se usate pasta corta a dadini!). Portate ad ebollizione una casseruola di acqua salata. Rosolate le verdure in una padella ocn un filo di olio per 2-3 minuti a uoco vivace. Aggiustate di sale e pepe e dopo poco aggiugnete anche il radicchio e gli spinaci. Salatate tutto per meno di un minuto. Fate cuocere le pappardelle e scolatele direttamente nella padella con le verdure e saltatele. Sfilacciate il prosciutto e rosolatelo velocemente con uno spicchio di aglio. Servite le pappardelle completandole con il prosciutto e la ricotta dura grattata.

Giò

lunedì 14 dicembre 2015

Il panettone. Homemade

Presa dall'entusiasmo mi sono iscritta  senza nemmeno pensarci due minuti a un corso sul panettone. E' stata una giornata non lunga...di più!
Fare il panettone a casa è un lavoraccio certosino. Diciamolcelo subito. Ci vuole tanta pazienza, tanto tempo e tanta passione! Termometro, coperte per raggiungere la giusta temperatura, ore di attesa, mille passaggi e rimessaggi, tagli e incisioni con lamette e potrei andare oltre, ma non lo faccio..altrimenti davvero non arrivate nemmeno alla fine del post.
E invece, benchè alla fine sarete stremati, e penserete come me "la prima e l'ultima volta"sarete anche decisamente soddisfatti e sorpresi del vostro capolavoro. Attenzione non pensate di mangiare il panettone industriale....quello "casalingo" ha tutta un'altra verve...inutile dirvi quale preferisco!
Buon (meritato :) ) Natale!




Ricetta a cura di Marco Busci

Prima di tutto una nota sui termini che troverete e che sono un po' tecnici.

Incordatura dell'impasto: sintetizzando al massimo, si riferisce alla capacità del glutine di trattenere liquidi. L'incordatura è quel momento in cui, mentre si impasta, l'impasto si stacca dalle pareti dell'impastatrice e diventa una massa compatta. Raggiunto questo momento ci si dovrebbe fermare, altrimenti si rischia l'effetto opposto.

Ribaltare l'impasto: staccarlo dalla vasca dell'impastatrice e capovolgerlo

Puntatura: consiste nel far riposare l'impasto su un piano di lavoro per un tempo variabile tra i 15 minuti e un'ora per gli impasti complessi e a lunga lievitazione

Pirlatura (pirla-trottola):si effettua dopo la puntatura e consiste nel far roteare l'impasto con contestuale strofinamento sul tavolo di lavoro, al fine di conferirgli maggiore consistenza. un impasto pirlato risulta più asciutto e rinforzato


Ingredienti per un panettone da 500g

1° impasto

50g di lievito madre
115g farina 00 W400
30g zucchero semolato
30g burro
2 tuorli (uova medie)
60g di acqua42,5g lievito di birra fresco

Nella ciotola dell'impastatrice, spezzettare il LM nell'acqua (circa 26°) e aggiungete un cucchiaio dello zucchero previsto. Avviate con la foglia a bassa velocità per qualche minuto, giusto il tempo che si sciolga. Unite tanta farina quanta ne occorre per ottenere una massa cremosa (tipo yogurt), aggiungete il lievito di birra sbriciolato e unite tanta farina quanta ne serve a incordare l'impasto, che dovrà rimanere comunque morbido (tipo crema). Aumentate la velocità a 1 e dopo averlo "ribaltato" attendete che si "aggrappi" alla foglia.
Unite in sequenza un tuorlo e un cucchiaio di farina, facendo in modo da esaurire i tre ingredienti contemporaneamente. Attenzione a far riprendere corda all'impasto, prima del successivo inserimento. Al termine ribaltate l'impasto. Aggiungete il burro, non troppo morbido, a piccole dosi, ribaltando un paio di volte l'impasto. Al termine, a incordatura completa, ontate il gancio e impastate (ribaltando una volta) fino a che la mssa non si presenterà liscia e semi lucida. Coprite la ciotola con la pellicola e lasciate lievitarel'impasto a 26°/28° per circa 3 ore. L'impasto dovrà triplicare. Nel frattempo mettete l'uvettain ammollo in acqua calda (appena a coprirla) con 2 o 3 cucchiai di marsala.

2° impasto

impasto precedente
30g farina 00 W400
30g burro
30g zucchero semolato
2 tuorli (uova medie)
10g di acqua di ammollo dell'uvetta
1.5g di sale
10g di miele non pastorizzato (non riscaldato)
35g di arancia candita a cubetti
10g di cedro a cubetti
50g uvetta sultanina
1/3 di cucchiaino di estrtto di vaniglia

Durante tutta la lavorazione usate il gancio, iniziando alla minima velocità e raggiungendo in una decina di secondi la velocità di impastamento (circa 1,5). Serrate l'incordatura del primo impasto con qualche giro di planetaria. Unite l'acqua, un cucchiaio abbondante di zucchero e portate a velocità 1,5 per qualche istante. Unite farina quanta ne basta a formare l'impasto e a riportarlo in corda. Ribaltare la massa.
Inserite i tuorli uno alla volta, seguiti da una parte di zucchero e una di farina, curando che l'impasto riprenda elasticità prima del successivo inserimento. Ribaltate la massa ogni volta. I tre ingredienti dovranno esaurirsi contemporaneamente. Con l'ultimo tuorlo aggiungete anche il sale.
Inseriteilmiele poco alla volta, ribaltando l'impasto alla fine. Unite il burro morbido (non in pomata) a piccole dosi, in tre volte. Attenzione a non perdere l'incordatura ottenuta. Ribaltate l'impasto in una ciotola ad ogni inserimento. Unite la vaniglia e lasciatela assorbire con qualche giro. Al termine aggiungete all'impasto i canditi e l'uvettae distribuiteli a bassa velocità, ribaltando la massa un paio di volte. Lasciate riposare l'impasto 30 minuti coperto da pellicola, poi piegatelo e arrotondatelo lavorandolo con el mani imburrate su un piano di lavoro (pirlatura). Copritelo a campana e lasciatelo riposare ancora per 30 minuti. Fate una seconda pirlatura e riponete l'impasto nei pirottini. Copritelo con pellicola e trasferitelo a  26°/28° finchè l'impato non sarà arrivato a un dito dal bordo. Scopritelo negli ultimi 20 minuti, Incidete a croce  con una lametta e inserite un pezzetto di burro. Richiudete i lembi del taglio sul burro. Infornate a 180° statico per circa 35 minuti (temperatura al cuore 94/95°). Inserite gli spiedini nella base e rovesciatelo fino al completo raffreddamento (deve rimnere sospeso).

Giò

lunedì 7 dicembre 2015

Involtini di verza al prosciutto San Daniele

Il mio mitico papà mi ha invitato a questo corso de La cucina Italiana, in collaborazione ocn il consorzio del Prosciutto San Daniele. Come dire di no!
A dire il vero era più la voglia di fare un corso insieme, come ai vecchi tempi, più che curiosità di ricette con il prosciutto crudo. Anzi a dirla tutta generalmente non amo il prosciutto crudo cotto, rimane decisaemnte troppo sipido e ho la sensazione che copra troppo tutti i sapori. Invece lo chef ci ha proposto due ricette ed è stata unapiacevolissima sorpresa. Questiinvoltini li ho giàfatti più volte e hanno sempre riscosso molto successo. Sembrano lunghi da fare, ma in realtà la ricetta è semplice e va da se..anche per una cena quasi "last minute"!




Ingredienti per 4 persone

400g di verza già pulita
100g di panna liquida
8 fettine di prosciutto San Daniele
2 porri
2 carciofi
salvia
burro
sale e pepe

Togliete alle foglie di verza la costola centrale, sbollentatele per 5 minuti, scolatele con un mestolo forato e fatele asciugare su un doppio strato di carta assorbente. Quando le foglie saranno fredde, ricavate 8 rettangoli regolari, sminuzzate il resto e cuocetele con una noce di burro, aggiungete quindi un po' di panna (potete sostituire la panna con un po' di brodo vegetale e maizena stemperata in acqua fredda), sale e pepe finchè non diventerà un intingolo ristretto. Appoggiate una fettina di prosciutto su ognuno degli 8 rettangoli di verza, distribuitevi sopra il composto di verza preparato, un trito di salvia. Arrotolate fino a fomrare degli involtini.
Puite i carciofi eliminando le foglie più dure e la barbetta centrale. Divideteli a spicchi. Tagliati i porri in 4 per illungo  e fateli rosolare insieme ai carciofi in una ampia padella ocn una noce di burro. Aggiustare di sale e pepe. Quando la verdura sarà colorita, unite gli involtini di verza. Vanno solo appoggiati e scaldati, non devono cuocere nè rosolare. Portateli in tavola ancora caldi!


Gio


lunedì 23 novembre 2015

Croccante al pistacchio

Siamo già a fine novembre e già c'è chi parla del Natale. Il freddo polare arrivato nel week end mi ha ispirato e tra una tazza di the caldo e un buon libro ho voluto fare qualche esperimento.
Il primo esperimento è stato un croccante alternativo, al pistacchio. Buono! Io ho tenuto i pistacchi interi, ma è da provare la versione "pistacchi tritati grossolanamente" o un mix delle due, soluzione quest'ultima forse preferibile! Se lo fate prima di me ditemi quale verisone preferite!
Potrebbe essere una buona idea per un regalino handmade di Natale: me lo segno!



Ingredienti:

150g di pistacchi sgusciati (interi o tritati grossolanamente)
150gdi zucchero
qualche goccia di limone
1 cucchiaio di acqua

Mettete lo zucchero in un pentolino di acciaio dal fondo spesso insieme a qualche goccia di limone e a un cucchiaio di acqua. Lasciate caramellare lo zucchero a fuoco basso facendo attenzione che non si bruci. Deve risultare dorato, color miele. Aggiungete i pistacchi, in parte tritati grossolanamente, e mescolate velocemente. Rovesciate il composto tra due fogli di carta forno leggermenti unti con dell'olio di semi e stendete con il mattarello.
Oliate un coltello liscio e con la lama e tagliate il croccante a pezzi quando è ancora tiepido.


Giò