Like us

lunedì 15 dicembre 2014

Mousse di speck e prosciutto cotto. Un'idea per il pranzo di Natale

Ho sentito parlare di questa ricetta super sprint credo mille volte. Era la "fantomatica" mousse  della famosa Zia Mimma. La mousse che veniva preparata per ogni pranzo o cena e che inesorabilmente veniva spazzolata. Niente di laborioso, nè sofisticato, anzi di una semplicità inenarrabile: tutto ciò di cui avete bisogno è un mixer. I più addentro alla cucina probabilemnte inorridiranno, ma è tanto buona e alle cene o brunch con tanta gente è una di quelle ricettine che non possono mancare!



Ingredienti (totalmente a caso nella quantità: vige l'assaggio con il dito man mano che si prepara)

una confezione di philadelphia
150g circa di prosciutto cotto buono
100g circa di speck
100g circa di ricotta vaccina

Mettete dapprima lo speck e il prosciutto cotto in un cutter. Aggiungete quindi il philadelphia e la ricotta e lavorate finchè gl iingredienti non saranno tutti ben amalgamati. Assaggiate man mano aggiungendo prosciutto, speck o formaggio secondo i vostri gusti. Lasciate riposare una mezzoretta e servite la mousse fredda con grissini, pane nero, schiacciata o crostini di pane abbrustoliti. Vedrete che finirà.

Giò


lunedì 8 dicembre 2014

Non penne, ma spaghetti...arrabbiati!

I romani avranno da ridire perchè non ho usato le penne. ma io avevo voglia di spaghetti. A dirla tutta di spaghetti grossi e di un sacco di peperoncino. Qundi ho riadattato le classiche penne all'arrabiata con un piatto di spaghetti rosso fuoco. Non c'è niente da fare: sarà la nostra tradizione, la nostra cultura, ma davanti a uno "spago" torna il buon umore!



Ingredienti per 4 persone

350g di penne (nel mio caso spaghettoni!)
pomodori o pelati
1 cipolla
peperoncino
1 spicchio di aglio
olio evo

In una padella cuocete del pomodoro tritato con olio dioliva, qualche fettina di cipolla tagliata al velo, uno spicchio di aglio, 1 peperoncino (o in quantità variabile secondo i vostri gusti e .... resistenza al piccante!) e del basilico. Aggiustate di sale e lasciate cuocere finchè il sugo non si sarà ristretto.
Lessate  in acqua bolente salata le penne (o spaghettoni nel mio caso), scolatele al dente e passatele nella padella. Fate cuocere a fuoco forte per circa un minuto e servite ben caldo.
Semplicemente italiano, semplicemente fantastico!

Giò

mercoledì 3 dicembre 2014

Orecchiette fatte in casa!

Ormai giá sapete quanto ami mettere le mani in pasta, ma oltre a darmi enormi soddisfazioni ho scoperto che gli impasti mi salvano la vita con la mia piccola Attila!
Quando Iolanda é malata la giornata diventa lunghissima. Ha solo due anni e se non si sfoga al nido é carica come un petardo anche con 39 di febbre...
Ma ecco che col suo grembiulino si impegna come una pazza a cucinare con me! In tre giorni di malattia abbiamo fatto orecchiette, gnocchi e centinaia di biscotti, ma quanto le sono piaciute le orecchiette! Soprattutto i 150 grammi che poi si è spazzolata a cena!
Queste orecchiette hanno una tenuta di cottura favolosa, le venature sulla parte convessa trattengono il sugo, e se fatte riposare una notte perché si asciughino sono ancora meglio!
Potete condirle con un'ottima salsa di pomodoro e basilico, tradizionali cime di rapa sbollentate e saltate oppure provate la ricetta di Gió con broccoletti e salsiccia!




Ingredienti

400 gr. di semola rimacinata di grano duro
1 dl di acqua tiepida
Sale

Versate sulla spianatoia la semola con un pizzico di sale, fate una fontana e unite l’acqua tiepida.
Lavorate la pasta per una decina di minuti fino a quando all’interno si saranno formate delle bollicine, dovrete ottenere una pasta piuttosto soda e liscia.
A seconda dell'umidità dell'ambiente la  semola assorbirá l'acqua in modo diverso, potreste quindi aver bisogno di aggiungerne ma attenzione a non esagerare altrimenti l'impasto risulterà troppo morbido per essere lavorato!




Copritela con un panno umido e staccate un pezzetto di pasta e arrotolatelo sulla spianatoia  formando un vermicello di meno di 1 cm di diametro.
Tagliatelo a pezzetti lunghi un centimetro.
Con la punta arrotondata di un coltello schiacciate e trascinate ogni pezzetto sulla spianatoia in modo che la pasta, curvandosi, diventi simile a una conchiglietta, in questo modo si forma l’orecchietta.
Appoggiate ogni orecchietta sulla punta del pollice e rovesciatela in modo da vedere la superficie venata.
Sistemate le orecchiette una accanto all’altra su di un telo, un vassoio o una placca foderata di cara forno.
Proseguite allo stesso modo con tutta la pasta che avete preparato. E’ meglio prepararle la sera prima e lasciarle asciugare per una notte.




La cottura varia da 7 a 11 minuti, più sono secche più tempo vorranno. Assaggiate!
Potete anche surgelarle in sacchettini e poi buttarle in acqua salata bollente da surgelate.
Qualunque condimento scegliate, saranno una delizia!

lunedì 1 dicembre 2014

Ancora brownies. Mille ricette per grande classico made in Usa.

Ebbeni si. Un grande classico made in Usa che incontra il fervore di tutti: grandi e piccini. Veloce e soprattutto cioccoltoso è proprio quello che ci vuole quando abbaimo voglia di coccolarci con qualcosa di dolce. Questa è la versione di Tina Davis in un libro che racchiude 50 ricette classiche americane per bambini di tutte le età - "Guarda e cucina". Io l'ho fatto con Tommitommi e i suoi amici in una domenica di pioggia. Ci siamo divertiti e sporcati di cioccolato :)


Ingredienti per una dozzina di quadratini - teglia di cm 22X32

110g di burro (un piccolo panetto) + un po' per la teglia
110g di cioccolato fondente (4 quadratoni)
400g di zucchero semolato
3 uova, leggermente sbattute
semi di una bacca di vaniglia
135g di farina 00
1/2 cucchiaino di sale
110g di noci sminuzzate (facoltative)

Accendete il forno a 175°, rivestite la teglia con carta forno o carta di alluminio e imburrate.Fate sciogliere il cioccolato e il burro dentro un pentolino dal fondo spesso a fiamma lenta. Versate la crema ottenuta in una ciotola grande e lasciate intiepidire, quindi versatevi lo zucchero mescolando continuamente. Amalgamate le uova leggermente sbattue, i semini del bacello di vaniglia, sempre mescolando, poi fate piovere la farina, il sale e se volete le noci. Trasferite il composto nella teglia, distribuite ben bene negli angoli e infornate per circa 25/30 minuti.Verificate la cottura introducendo uno stecchino al centro: se la torta è cotta lostecchino ne uscirà asciutto. Lasciate raffreddare. Estraete la torta aiutandovi con il foglio di alluminio e tagliatela in 12 quadrati. Spolverizzatela se vi piace con dello zucchero a velo e voilà!

Giò



lunedì 24 novembre 2014

Paccheri di mare. Controstagione.

Siamo alle porte dell'inverno, lo so bene. Ma io non mi arrendo e voglio continuare a viaggiare anche solo con la mente all'estate che quest'anno -almeno al nord e centro italia- è stata antiaptica e si è fatta solo intravedere. Questo piatto mi ricorda i pranzi della domenica con Francidettobaldo: cozze, gamberoni, calamari. Io vado al mercato, scelgo, compro e lui cucina: il sabato e la domenica mi faccio viziare. E non sono la sola a godersi i suoi manicaretti..c'è qualcun altro che finisce con la faccia nella pentola....



Ingredienti per 6 persone
500g di paccheri
300g di calamaretti
1kg di cozze
500g di vongole
300g di gamberi freschi
aglio
olio
peperoncino
sale e pepe
(prezzemolo)
mezzo bicchiere di vino bianco secco

Lasciate le vongole a spurgare in una capiente bacinella con acqua e sale quanto più tempo possibile, quindi risciacquatele. Raschiate bene le cozze, togliete l'evnetuale spago, risciacquatele. Mettete cozze evongole in una capace padella di alluminio con unpochino di olio, l'aglio schiacciato e mezoz peperoncino. Coprite e lasciate cuocere finchè i frutti di mare non si saranno aperti. Sgusciateli e raccogliete li in una terrina. Lasciate decantare il liquido travasandolo nella terrina con le cozzee vongole filtrandolo così da eliminare ogni residuo di sabbia che si depositerà sul fondo.della padella.
Riprendete la padella, aggiungete un po' di olio e quando sarà ben caldo aggiungete i calamaretti (o seppioline) e i gamberi a cui avrete tolto il filetto nero. Lasciate soffriggere qualche minuto e sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco secco. Aggiungete se necessario un po' di sughetto delle cozze e vongole e lasciate cuocere qualche minuto, non troppo altrimenti i calamari diventano gommosi e così i gamberi. Aggiungete anche cozze e vongole e lasciate insaporire. Lessate i paccheri in abbondante acqua salata. Scolateli al dente (tenete da parte sempre un bixxhiere di acqua di cottura che potrebbe servire) e ripassateli nella padella con i frutti di mare così che si amalgamino bene tuttii sapori. Aggiugnete se necessario un po' di qcqua di cottura. Spegnete, aggiungete se vi piace del prezzemolo tritato e servite calda, con una generosa macinata di pepe nero. W la domenica!

Giò



venerdì 21 novembre 2014

Pagnotta ai cereali

Quanto amo fare il pane!!!
Ormai ne faccio di diversi tipi, anche se ammetto una predilezione per il pane ai cereali, ma non di semplice farina ai cereali, amo quello pieno zeppo di semi! Di volta in volta cambio miscela di semi, si trovano facilmente anche al supermercato, di solito vicino a lenticchie e legumi.
Potete usare quelli che preferite, in questa versione ho usato sesamo, papavero e girasole. Se volete un pane più profumato e speziato potete anche aggiungere curry, paprika, curcuma, cumino, semi di finocchio, cardamomo... non c'è limite alla fantasia!
Per questa ricetta potete scegliere se fare un filone usando uno stampo da plum cake o una bella pagnotta.
Io alterno forme e sapori, ne faccio in abbondanza, li taglio in quarti e surgelo. In questo modo basta tirare il pane fuori dal freezer la sera e a colazione potete fare pane e marmellata con il vostro pane come se fosse appena stato sfornato!



 Ingredienti per una pagnotta da 20 cm di diametro circa:
300 g di farina ai cereali
100 g di farina di manitoba
30 g di lievito madre secco oppure 1 bustina di lievito per pane e pizza
300 ml di acqua
2 prese di sale
olio d'oliva
semi vari

In un'ampia ciotola impastate le farine con lievito, semi, sale e acqua.
Ungete la ciotola, formate una palla di impasto, rimettetela nella ciotola, coprite con un panno e fate riposare per 10 minuti.
Ungete il piano di lavoro con un cucchiaio di olio, impastate energicamente. L'impasto sarà già più soffice e omogeneo.
Riponetelo nuovamente nella ciotola unta, coprite e fate riposare per altri 10 minuti.
Impastate nuovamente sul piano di lavoro unto e riponete nuovamente a riposare sotto un canovaccio nella ciotola.
Ripetete il passaggio precedente, rimettete l'impasto nella ciotola unta, ungete anche la superficie dell'impasto e coprite.
Fate lievitare per un'ora.



A questo punto l'impasto sarà raddoppiato di volume.
Lavoratelo nuovamente.
Bagnate e strizzate un foglio di carta forno e stendetelo nello stampo (se fate un filone) o su una placca da forno. Questo passaggio aiuterà il pane a cuocere con un po' di vapore.
Date all'impasto la forma che desiderate, nel mio caso una palla, e mettetelo sulla placca da forno (o nello stampo da plum cake dopo averlo reso un cilindro).
Fate lievitare per 45 minuti.




Accendete il forno a 220 °C e mettete sotto alla placca una teglia o un'altra placca con un dito d'acqua.
Ora cospargete la superficie con un pochino di olio e spolverate con altri semi.
Incidete una croce sulla pagnotta o fate un'incisione per il lungo sul filone.
Fate cuocere sul ripiano basso per 10 minuti, poi abbassate il forno a 180°C e proseguite per 35 minuti circa, fate la prova stecchino, dovrà uscirne assolutamente asciutto!
Lasciate intiepidire e gustatevi il vostro pane casalingo anche solo con un filo d'olio e sale o, come quando ero piccola per merenda, con burro e zucchero!

Anna