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martedì 19 aprile 2016

Lasagnetta con asparagi e burrata

Una lasagna che sa tutta di primavera! Facile, veloce da preparare e fresca, complice l'utilizzo della burrata al posto della classica besciamella.
Provatela e vedrete che come me ve ne innamorerete!



Ingredienti per una teglia per 8/10 persone
2 confezioni di pasta per lasagne all’uovo (io preferisco usare le lasagne di semola )
2 burrate (o 3 se sono piccole)
3 mazzi di asparagi (anche surgelati)
parmigiano
sale e pepe

Frullate le burrate. Fate cuocere in acqua bollente salata gli asparagi puliti. Frullate i “gambi” e tenete da parte le cimette. Aggiustate di sale e pepe.Se usate la past all'uovo non c'è bisogno di sbollentarla, se usate lapasta di semola io la metto in ammollo in acqua calda finchè non si ammorbidisce; giusto il tempo di preparare il resto degli ingredienti.
Procedete facendo i soliti strati di pasta – crema di burrata – crema di asparagi – cimette di asparagi e parmigiano, e ancora pasta – crema di burrata – crema di asparagi – cimette di asparagi e parmigiano…fino alla fine. Cuocete in forno caldo finchè la superficie non sarà dorata e la pasta cotta.



Abbondate di crema di burrata e di asparagi, onde evitare che in cottura la pasta assorba tutto il liquido e risulti poi “asciutta”.

lunedì 11 aprile 2016

Gli gnudi. Un giro in toscana, andata e (non) ritorno.

Ecco una delle ricette della mia "padrina", napoletanissima, ma che sta spesso in Toscana dove ha una tenuta che dire da sogno è dire poco. Cliccate qui e iniziate a sognare: il bello è che le case della tenuta, di diversa dimensione e portata, si possono anche affittare, quindi potreste vivere anche voi un lungo week end, qualche giorno o una settimana da urlo in toascana e godervi il paesaggio, la piscina, i sapori e gli odori che si respirano appena si varca il cancello di ingresso. o sceglierla come location per celebrare un evento importante e che in quella cornice sarà anche indimenticabile!
L'ultima volta che sono stata lì era in un periodo della mia vita piuttosto difficile e stare lì mi ha ricaricato di una ncredibile energia positiva. Tra i vari ricordi..ci sono anche gli gnudi di Fe :)
Provateli in tutte le salse, come ho fatto io e poi ditemi qual'è la vostra preferita (la mia forse quella con fonduta di gorgonzola !!)


Ingredienti per 4 persone

Ricotta e spinaci in pari quantità (io ho fatto 500g di spinaci e altrettanti di ricotta)
parmigiano
50 gr burro morbido
1 uovo intero
farina qb
sale pepe e noce moscata




Cuocete gli spinaci: basta metterli in una pentola con pochissima acqua, un pizzico di sale e il coperchio. Scolarli molto bene anche schiacciandoli così da eliminare tutta l’acqua (gli spinaci rilasciano molta acqua in cottura, quindi mettetene davvero poca!), fateli a pezzetti molto piccoli, aggiungete la ricotta , l’uovo sbattuto, il parmigiano ed il burro. Aggiustate di sale, pepe e se piace una grattata di noce moscata. Aggiungete farina quanto basta per fare una pasta morbida ma non molle. 
Fate dei salsicciotti dai cui ricaverete gli gnudi (della dimensione che più preferite) e bolliteli in acqua salata per 3/4 minuti. Cuocetene pochi alla volta così da evitare che si “attacchino” tra di loro. Scolateli con una schiumarola, farli asciugare su 1 panno e poi metteteli in una teglia con del burro per farli gratinare nel forno.

Sii puoi gratinare anche con il sugo di pomodoro, con il tartufo, con il gorgonzola ....

Giò

martedì 29 marzo 2016

Coniglio al latte e timo

Il coniglio al latte e timo credo che sia il piatto che più mi ricorda Teresa. L'ho mangiato per la prima volta nelle Marche. Tommi l'ha ribattezzato subito "pollo con le spine"... Per lui era, e forse è tuttora, impensabile mangiare il coniglio, visto che la sua nanna preferita è proprio un coniglio! Pollo o non pollo, spine o non spine ne mangiò una tale quantità da lasciare tutti a bocca aperta e forse anche un po' asciutta! E come dargli torto! il connubio latte e limone che può sembrare strano è invece azzecatissimo e si crea una cremina goduriosa da leccarsi i baffi. L'ho fatto diverse volte e ha sempre riscosso molto successo. E sebbene ormai dovrei saperlo fare a menadito ogni volta chiamo Teresa per un mini ripasso sul da farsi. Eppure è così semplice!! Non dimentichiamo poi che il coniglio ha una carne tenerissima, poco grassa e molto digeribile, ma molto saporita: secondo me dovremmo usarla molto di più rispetto a quanto non facciamo. La foto non rende troppa giustizia, lo so, ma Tommitommi fremeva per sedersi a tavola e addentare la sua porzione (e come dargli torto)!
Grazie Teresa!!!


Ingredienti per 3/4 persone

coniglio, possibilmente già porzionato
latte, qb (io uso quello parzialmente scremato!)
il succo di un limone
sale e pepe
timo
1 spicchio di aglio

Lavate il coniglio con acqua e aceto, sopratutto se il coniglio è nostrano così da togliergli un po' di "selvatico". Rosolate in una casseruola il coniglio insieme ad uno spicchio di aglio. Quando avrà preso un bel colore, copritelo con il latte, aggiungete il succo di un limone e qualche foglia di timo fresco. Lasciate cuocere a fuoco basso e con il coperchio per circa 1 ora. Se necessario aggiungete un altro po' di latte o semplicemente un po' di acqua calda. Il sughetto si raddenserà diventando cremoso e il coniglio con la cottura lenta diventerà morbidissimo. Aggiustate di sale e pepe e portate subito in tavola. Accompagnatelo con un bel piatto di insalata o con delle patate al forno o semplicemente bollite. Vi leccherete i baffi, credetemi.

Giò

lunedì 21 marzo 2016

Finta carbonara di carciofi (e bottarga).

La pasta, per me, è la pasta. Non ce n'è. Quando mi sento giù, quando fuori piove e fa freddo, quando ho voglia di qualcosa di sfizioso un piatto di pasta è sempre una buona soluzione, quanto meno un buon inizio. La domenica a pranzo soprattutto, visto che 90 volte su 100 ai fornelli si mette Francidettobaldo che, devo ammetterlo, ogni giorno sempre di più, non delude mai. Soprattutto è uno di quegli uomini che ai fornelli riescono sempre a inventarsi qualcosa di sfizioso, senza bisogno di libri, schedari, ricette e liste di ingredienti da seguire e da avere sottomano: apre  il frigorifero e ..."ma si dai, qualcosa facciamo"! E così è. Questa volta giocava in casa visto che c'era un resto di bottarga arrivata dritta dritta dalla sardegna con la Lori e i carciofi appena presi al banchetto del sabato del mercato dietro casa. E' bastato fare 1+1. Benvenuta primavera!



Ingredienti per 4 persone

350g di spaghetti grossi o alla chitarra (io uso Garofalo)
6 carciofi freschi
bottarga
olio
sale e pep
uno spicchio di aglio
poco vino bianco secco
1 mozzarella di bufala o burrata


Pulite i carciofi: come sempre sfogliateli almeno un "giro" in più di quanto vorreste, così da essere certi di avere solo foglie tenere. Eliminate con uno scavino o con la punta di un coltello o dello spelucchino la barbetta interna e riduceteli a fettine piuttosto sottili. Rosolate uno spicchio di aglio in padella, aggiungete i carciofi e fate rosolare a fiamma viva per qualche minuto. Sfumate con poco vino bianco secco e spegnete il fuoco. Nel frattempo lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata. Prendete parte dei carciofi e frullatela con la mozzarella di bufala:otterrete una cremina densa che sarà il sostituto dell'uovo. Scolate la pasta piuttosto al dente, passatela in padella e finite la cottura aggiungendo tanta acqua di cottura quanto basta, finchè non avrà raggiunto la cottura desiderata. Aggiungete la crema di carciofi bufala e qualche cucchiaio di cottura così da rendere la pasta omogenea e  cremosa. Aggiungete parte della bottarga e mescolate bene. Servite la pasta e il resto della bottarga a parte che ognuno aggiungerà a proprio piacimento.



Giò

lunedì 14 marzo 2016

Ricette regionali. L'erbazzone!

Ogni tanto mi viene la fissa delle ricette regionali e così curiosando tra i  mille libri e le tonnellate di riviste che tengo preziosamente in ogni angolo della cucina e di casa ho trovato quella dell'erbazzone. Una torta di verdure emiliana che mi incuriosito per vari motivi, in primis per la sua semplicità, perchè può essere un modo per fare mangiare la verdura anche ai più piccoli, perchè "porzionata" può essere facilmente congelabile e utilizzabile nelle schiscette da portare come lunch box in ufficio, prchè avevo della farina "artigianale" vecchio stampo che volevo utilizzare e non per ultimoperchè avevo voglia di accendere i motori alla mia planetaria che ultimamente causa ieta forzata ho messo un po' a riposo. Detto fatto. Peccato solo che al freezer non sia mai arrivata: era talmente buona che di fettina in fettina nel giro di poco è stata spazzolata!!!!
Io ho usato una teglia tonda, ma ho visto che la teglia rettangolare va per la maggiore, magari riuscite anche a fare le "grinzette" sulla pasta cosa che io non ho fatto. La pazienza, si sa, non è proprio il mio forte!



Ingredienti

400g di farina 00
200g circa di acqua tiepida
1kg circa di biete o un misto di biete e spinaci, anche surgelate
50g circa di pancetta
100g di parmigiano grattugiato
2 cipollotti
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale e pepe

Iniziate preparando la pasta. Se non avete a disposizione una planetaria, disponete la farina a fontana, fate un buco nel centro e aggiungete il sale, una grattata di pepe i 2 cucchiai di olio e a poco a poco l'acqua tiepida. La quantità di acqua varia a seconda della capacità di assorbimento della farina: dovrete ottenere un impasto facilmente lavorabile ed omogeneo. Dategli la classica forma di palla, ricopritelo con della pellicola e fatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Nel frattempo preparate il ripieno. Fate soffriggere in qualche cucchiaio di olio il cipollotto e la pancetta, aggiungete la verdura e fate cuocere per una decina di minuti. Aggiustate di sale e pepe. Lasciate raffreddare, strizzate la verdura così da eliminare quanta più acqua possibile e aggiungete il parmigiano grattato. Accendete il forno (statico) a 180/200°e oliate la teglia. Stendete tre quarti di pasta molto sottilmente, disponetela nella teglia oliata, aggiungete il composto di verdure e ricoprite con il resto della pasta. Sigillate bene i bordi, così che il ripieno non fuoriesca in cottura. Bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta e fate cuocere a forno caldo per circa 30 minuti. A metà cottura spennelate la superficie con dell'olio. Sfornate e fate raffreddare prima di servire! 

Giò

lunedì 29 febbraio 2016

Briochine veloci. Una domenica di pioggia (con i bambini in casa, svegli all'alba)

Week end di pioggia, il piccolino con il febbrone e un pigiama party del "grande". Le occhiaie e gli sbadigli non si sprecano, ma in  pochi minuti siamo riusciti a far sprigionare per tutta casa quel profumino di torta che ha rimesso subito di buon umore e fatto tornare il sorriso, con tanto di ola dei pigiamati che tutto si aspettavano tranne fumanti "brioche" ripiene di cioccolato, marmellata e crema di pistacchi. Una tazza di the o di latte caldo e ci siamo tutti ringalluzziti!Benchè siano le 8 del mattina di una uggiosa, umida e piovesa domenica mattina. Pant pant...




Ingredienti per 12 pezzi

un rotolo di pasta sfoglia (o pasta briseè) 
nocciolata 
crema di pistacchio
marmellata
zucchero a velo

Dividete la pasta sfoglia in 12 spicchi regolari. Fate una piccola incisione alla base di ogni spicchio e mettete su ciascun spicchio un cucchiaino di marmellata, cioccolata o crema di pistacchio. Non fatevi prendere la mano, nè dagli occhi più golosi dello stomaco: ne basta davvero un cucchiaino, altrimenti in cottura rischiate che il ripieno esca tutto!

Arrotolate dalla base alla punta ciascuno spicchio avendo cura di chiudere bene. Sistemate i vostri cornettini su una placca ricoperti di carta forno e fate cuocere in forno caldo per circa 15 minuti.
Tirateli fuori, fateli raffreddare ualche minuto su una gratella per dolci e spolverizzateli con lo zucchero a velo.
Vanno a ruba, correte!!!


Gio