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lunedì 21 luglio 2014

Riso fritto cantonese con piselli e prosciutto

Quest'inverno ho partecipato al corso di cucina "la Cina è vicino" della mia amica Francesca di Cibotondo. E' stata una serata decisamente piacevole e in cui con vecchi amici ci siamo ritrovati a tagliare a julienne la miriade di verdure che le ricette prevedevano, a impastare la pasta per i dumpling (non temete, presto un post anche sui deliziosi ravioli cinesi) e a friggere involtini primavera. Il tutto tra una fetta di salame e un crostino di pane con dell'italianissiamo gorgonzola e dell'ottimo vino rosso.
Iniziamo dal riso cantonese, un pass partout per grandi e per piccini e perfetto anche per i nostri pranzi in piscina, quando fa caldo, il cileo e blu e il sole scotta e non hai proprio tanta voglia di passare ore a spadellare primo e secondo mentre tutti gli altri si divertono e  fanno i tuffi!


Ingredienti per 4 persone

200g di riso Basmati
80g di prosciutto cotto a dadini
2 cipollotti o porri
1 tazza di piselli (anche surgelati)
2 uova
salsa di soia
zenzero in polvere
olio di sesamo e olio di semi di soia
sakè

Lessate il riso, scaltelo, allargatelo su un vassoio e fatelo raffreddare. Scottate i piselli in aqua bollente, sgusciate le uova, sbattetele velocemente con soia e zenzero e strapazzatele per pochi secondi nel wok, a fuoco dolce e con poco olio di semi di soia. La cottura delle uova deve essere molto veloce: devono restare ancora morbide. Trasferite le uova in un piatto, pulite leggermete il wok con un pezzo di carta, aggiungete un filo di olio nuovo, qualche goccia di olio di sesamo e far rosolare il cipollotto tagliato a rondelle con il prosciutto tagliato a dadini finchè non sarà dorato. Sfumate con un po' di sakè. Aggiungiamo quindi il riso, i piselli e per ultimo le uova. Fate saltare e servite. ottimo anche tiepido.

Giò

venerdì 18 luglio 2014

Crumble di pesche e ribes profumato al rosmarino

Ho provato questa ricetta l'estate scorsa, ma se penso ai suoi profumi mi sembra di averla mangiata ieri!
Eravamo ad una grigliata da Lorenzo, tutti nel piacerone delle vacanze e tutti carichi per una giornata splendida.
Gli cheffoni alle griglie lavoravano senza sosta, a parte Aldo che aveva mal di denti, Niccolò che faceva l'anziano a braccia conserte a bordo cantiere e Cuzio che scattava foto improbabili.
I bambini si divertivano come pazzi e l'altro lorenzo era impegnato nel pranzo dei piccoli.
Ad un certo punto... "Non abbiamo il dolce", e il padrone di casa mi propone un incrocio tra una cheesecake e un crumble. Ancora non ho capito bene cosa intendesse fare...
Mi ritrovo in cucina ad improvvisare con gli ingredienti che erano sul tavolo: pesche e ribes, tante erbe aromatiche, nessuna spezia.
Che fare?
CRUMBLEEEEEEE!
Il rosmarino nell'impasto se dosato bene regala un profumo delizioso, ma fate veramente attenzione perchè è un'erba aromatica molto forte, di certo più indicata con le carni, quindi andate per gradi perchè farete sempre tempo ad aggiungerne!






Ingredienti
1 kg di pesche
150 g di zucchero di canna
180 g di farina
100 g di burro freddo
90 g di zucchero
1 cucchiaino di rosmarino tritato fine
120 g di ribes

Tagliate a spicchi le pesche e fatele caramellare in padella con lo zucchero di canna finché non saranno morbide ma ancora croccanti.
Fatele raffreddare. Aggiungete il ribes e mescolate delicatamente.
Ungete di burro una pirofila e versatele sul fondo.



Ora preparate l'impasto sbriciolato.
Con la punta delle dita unite al burro freddo a dadini la farina e a poco a poco aggiungete lo zucchero e il rosmarino.
La consistenza dovrà essere proprio quella delle briciole, quindi fate attenzione a non scaldare troppo l'impasto lavorandolo eccessivamente.

Versate l'impasto sbriciolato sulle pesche coprendo bene ogni buchetto.
Infornate a 170°C finchè la superficie non sarà bella dorata.
Servitelo tiepido con una pallina di gelato alla crema e sarà perfetto sia per merenda che come dessert!

Anna

lunedì 14 luglio 2014

Il tiramisù della Peppona

Come dice il nome della ricetta questo è il tiramisù della mia amica Peppona!
L'ho mangiato a casa sua dopo averne sentito parlare e decantare la bontà diverse volte e da più persone. E così alla prima occasione di pranzo tra amici in campagna in una giornata con sole a picco cielo terso e senza un alito di vento non me lo sono fatta sfuggire!
Ha avuto un gran successo, anche tra chi, come ma, non è amante del tiramisù.
E' un dolce fresco, colorato, profumato e la scorza di limone lo rende ancora più fresco ed estivo!
Grazie Peps! E tanti auguri a me!




Ingredienti per una teglia per 8/10 persone:

1lt di acqua
1 bicchiere di zucchero
1 confezione di fragole
1 bicchiere di brandy
500gr di mascarpone
6 tuorli
3 albumi
6 cucchiai di zucchero
scorza grattugiata di un limone
frutti di bosco

Iniziate preparando lo sciroppo di fragole: mettete sul fuoco 1 lt di acqua con 1 bicchiere di zucchero, 1 bicchiere di brandy e le fragole tagliate a metà. Lasciate cuocere per circa 1 ora. Spegnete e fate raffreddare.
Nel frattempo preparate la crema di mascarpone. Sbattete i tuorli d'uovo con lozucchero, aggiungete il mascarpone. A parte montate a neve gli albumi con un pizzico di sale. Quando saranno ben montati uniteli delicatamente al composto di tuorli e mascarpone.
Bagnate i savoiardi con lo sciroppo di fragole ormai freddo e fate un primo strato di biscotti. Ricoprite con la crema di mascarpone e i frutti di bosco. Fate quindi un secondo strato di savoiardi, crema e frutti di bosco. Aggiungete  un po' di scorza di limone grattata. Fate riposare in frigorifero per almeno 4 ore prima di servire.






Giò






giovedì 10 luglio 2014

La mia prima ricetta salata: stir fried beef (manzo saltato con carote e peperoni)

Questa ricetta è veramente importante per me.
Avevo 15 anni ed ero a New York con la mia famiglia. Io e il babbo decidiamo di andare da Barnes & Noble a spaginare libri di cucina e il mio babbo mi regala il mio primo libro di cucina: "The Great Chinese Recipes Book".
Andavo pazza per la cucina cinese quando ero piccola, e anche se le ricette erano piuttosto complicate mi sono subito messa all'opera.
In quella splendida estate a Old Buckenham ho provato e riprovato le ricette, e ogni volta ero più esaltata e soddisfatta. Imparavo ingredienti che non avevo mai visto in casa mia e non sapevo neppure in italiano come si chiamassero. Il vaso di Pandora della cucina era stato aperto, e non volevo più limitarmi a fare dolci con mia mamma, volevo cimentarmi in complicatissime ricette dalla dubbia riuscita.
Ho sempre amato le grandi imprese!
Ecco perché questa ricetta è speciale, mi ha aperto un mondo che ancora oggi mi affascina e mi appartiene, come io appartengo a lui. Un mondo di continue scoperte, tentativi, fallimenti e soddisfazioni. Un mondo da condividere, un mondo da amare, questo è la mia soul kitchen.





Ingredienti
400 g di polpa di manzo magra
2 peperoni gialli
2 carote
2 cipolle
farina di castagne
Olio per friggere

Per la marinata
6 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di farina di castagne
3 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di hot chilli sauce

Aromi
2 cucchiai di zenzero pelato e  tritato
1/2 cucchiaio di aglio tritato
2 cucchiaini di peperoncini a scaglie
6 cucchiai di scalogno ad anelli

Salsa
4 cucchiai di salsa di soia
4 cucchiai di aceto balsamico
2 cucchiai di porto
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di miele

Iniziate tagliando la carne a striscioline sottili.
Immergetela nella marinata e fate riposare coperta da pellicola in frigorifero per almeno 6/8 ore.
Unite tra loro gli aromi in una ciotola.
Unite tra loro gli ingredienti della salsa.

Scolate dalla marinata le striscioline di carne ed asciugatela con carta assorbente. Passatela poi rapidamente nella farina di castagne. Fate lo stesso con carote e peperoni tagliati a striscioline.
Affettate a velo le cipolle.

In una casseruola fate soffriggere gli aromi, unite le cipolle e rosolate.
Quando saranno dorate aggiungete la salsa e portate ad ebollizione. Con un frullatore ad immersione passate la salsa e rimettetela sul fuoco, dovrà risultare liscia, appiccicosa e abbastanza densa.

Quando l'olio per friggere sarà a temperatura (fate la prova con un pezzetto di pane), friggete la carne, i peperoni e le cipolle, scolateli con una schiumarola e disponeteli su carta assorbente per eliminare i residui di olio.



Aggiungete carne, carote e peperoni alla salsa e lasciate sul fuoco appena un paio di minuti.

Servite lo stir fried beef caldo accompagnato da riso basmati po riso cantonese.

Delizioso. quanti ricordi...

Anna




lunedì 7 luglio 2014

Cous cous "in a glass". Versione finger food

In estate, soprattutto nelle sere calde e afose milanesi o quando siamo al mare e ci portiamo la "schiscetta" il cous cous è uno dei piatti che va per la maggiore. Fresco, veloce da preparare e oggetto di mille fantasie ed abbinamenti. Con il pesce, con la carne o in versione "green", quindi a base di verdure!
E la cosa bella è che puoi farlo anche se gli amici sono "diversamente pochi", ma anche in versione finger food...in a glass, come l'ho proposto ai miei amici l'altra sera. Saporito, profumato e di impatto!
Chi ha detto che è bisogna sempre passare le ore in cucina e fare piatti elaborati per soddisfare il palato e la voglia di stare insieme mangiando qualcosa di fresco, buono e saporito, benché super semplice?


Ingredienti per 4 persone
250gr di cous cous
3dl di acqua
3 zucchine novelle
2 melanzane 
concassè di pomodoro
uno spicchio di aglio (facoltativo)
profumi vari: menta, basilico, origano...
a piacere granella di pistacchi o mandorle o noci, uvetta sultanina

Preparate il cous cous seguendo le indicazioni che trovate sulla confezione. Nella maggior parte dei casi sarà sufficiente portare a ebollizione l'acqua salata a cui avrete aggiunto un paio di cucchiai di olio, spegnere il fuoco, aggiungere il cous cous e lasciare riposare per circa 5 minuti con il coperchio. In questo lasso di tempo la semola assorbirà tutta l'acqua. Sgranate con una forchetta e lasciate raffreddare. Nel frattempo preparate le verdure. Potete cucinarle come meglio credete. Se optate per il forno (ha il vantaggio ci cuocerle tutte insieme, ma con il contro di avere il forno acceso!): tagliate a cubetti tutte le verdure, ad accezione del pomodoro, aggiungendo anche una cipolla dorata, irrorate con olio extra vergine di oliva, sale, pepe, origano fresco e fate cuocere in forno caldo finché tutte le verdure saranno cotte. In alternativa rosolate le zucchine in padella-  per una versione ancora più leggera  potete optare per delle zucchine sbollentate -  e grigliate le melanzane tagliate a fette non troppo sottili. Tagliate il tutto a pezzettini, aggiungete la concassè di pomodoro e gli odori tagliati al coltello.
Unite le verdure al cous cous, regolate di sale e pepe ed aggiungete a crudo dell'altro olio extra vergine di oliva. A piacere si può aggiungere della granella di pistacchi, di mandorle o noci e persino dell'uvetta sultanina che conferirà quel sapore agrodolce in più. Servite il cous cous a temperatura ambiente. Io l'ho servito..in un bicchiere e oltre ad essere buono era anche bello a vedersi!
Più facile di così?!

Giò

ps: per chi come me digerisce poco il frumento, esiste anche il cous cous di kamut!

lunedì 30 giugno 2014

Impasto per la pizza. Napoletana.

Ed eccoci di nuovo qui a mettere le mani in pasta e condividere con voi le gioie del forno a legna. Devo dire che solo lui merita la lode ( con la L maiuscola) e regala ai piatti, lievitati e non, quel tocco in più che li rende davvero incredibili. Anche se non siamo a Napoli, dove l'aria, il sole e l'acqua conferiscono alla pizza quel tocco verace che la rende unica e famosa in tutto il mondo.
Sempre nel week end lungo di piogge, straripamenti e alluvioni marchigiano, oltre al pane cafone, ci siamo imbattuti nella preparazione di pizze: rossa, bianca, da farcire. Bontà infinita, alla faccia della lotta al carboidrato!!! Vi confesso anche che sempre in questo week end uggioso, ma decisamente produttivo, ho avuto una grande rivelazione: il fornetto da campagna! Geniale, semplicemente geniale: una "campana" di alluminio posta su una gratella che va sul gas e fa effetto forno...con due ripiani, un oblò di ispezione la possibilità di far entrare o meno l'aria! Ma i contadini, quante ne sapevano???


Ingredienti:
1 kg di farina garofalo W350 o 0
circa 600ml di acqua tiepida
12g di lievito di birra o 5-6g se utilizzate il lievito di pasta madre secco
20g di sale
2 cucchiaini di zucchero

Disponete la farina a fontana su un tagliere o un piano di lavoro, meglio se di marmo. Fate il classico buco centrale e mettetevi i lievito sciolto in circa 200ml di acqua tiepida.Aggiungete lo zucchero e iniziate ad impastare. A parte sciogliete il sale in altrettanti 200ml di acqua e aggiungerlo all'impasto. Lavorare ed aggiungere man mano il resto dell'acqua tiepida. Se l'impasto vi sembra troppo morbido aggiungete un pochino di farina, viceversa aggiugnete un pochino di acqua se vi sembra "duro". lavorate l'impasto fino ad ottenere una consistenza morbida e finchè non sarà liscio e compatto. Quinni formate una palla, mettetela in un recipente infarinato e lasciatelo lievitare in un luogo fresco per almeno 24 ore. Un paiodi ore prima di utilizzarlo toglietelo dal frigorifero, e lasciatelo a temperatura ambiente. Stendete la pasta partendo sempre dal centro e con le dita, partendo dal centro e andando verso i bordi. giratelo spesso infarinando sempre il piano di lavoro. Lasciate i bordi un po' più alti così da creare il cosiddetto effetto "cornicione" come in pizzeria! Condite a piacere e cuocete nel forno, preferibilmente a legna (o nel fornetto di campagna come me!!) o nel forno tradizionale, ma mi raccomando con funzione statica e non ventilata come per tutti i lievitati!
Non sarà come essere in pizzeria di fronte al Vesuvio, ma vi mangerete una signora pizza!


Giò