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giovedì 28 luglio 2016

Peperoncini piccanti ripieni

Un altro regalo dell'orto per noi amanti dei peperoncini piccanti. Facili da preparare, anche se sono richieste giorni di riposo prima di poterli assaporare. Ottimi come aperitivo, accompagnati da una fetta di pane toscano e un bel bicchiere di vino.





Ingredienti
500g di peperoncini piccanti
250g di tonno sgocciolato
1 manciata di capperi
qualche filetto di acciuga
aceto bianco qb
olio di oliva
barattoli sterilizzati

Con i guanti di lattice, lavate. asciugate bene ed eliminate i semi dai peperoncini con l'aiuto di un coltellino. Immergeteli in acqua e aceto bianco ( 1:2 ) per qualche ora in un luogo asciutto.
Nel frattempo preparate il ripieno frullando il tonno, i capperi, e le acciughe, fino ad ottenere una crema. Prendete i peperoncini, che avete tenuto a testa in giù per una mezzoretta, asciugateli bene e riempiteli con il ripieno preparato. Metteteli in barattoli precedentemente sterilizzati e ricopriteli di olio. Conservateli in luogo asciutto per almeno una ventina di giorni prima di consumarli. Una volta aperti vanno consevati in frigorifero.

Giò

lunedì 22 giugno 2015

Gamberi marinati e guacamole. L'aperitivo sprint del lunedì

Un aperitivo da preparare in una manciata di minuti, ma di grande effetto e vi farà fare un figurone. Accompagnateli con un bicchiere di bollicine ghiacciate, con una birra o con uno spritz. Comuqnue farete..farete bene e finiranno in un battibaleno: uno tira l'altro. Provare per credere!



Ingredienti per 4 persone

24 code di gambero
il succo e la scorza di 1 lime
un pezzetto di zenzero
olio
cipollotto
peperoncino
1 avocado maturo
olio extra vergine di oliva
sale


Per prima cosa preparate la marinata per i gamberi: spremete il lime, grattate un po' di zenzero, aggiungete un po' di peperoncino e immergetevi le code di gambero. Lasciatele insaporire mentre preparate il guacamole. Se non avete lime e zenzero potete semplicemente marinarli con un po' di olio extra vergine di oliva e un trito di erbette, o con della soya e del miele. Le varianti sono infinite. Affettate finemente il cipollotto e pulite l'avocado, eliminando la buccia e il nocciolo. Se il guacamole vi piace cremoso mettete tutti gli ingredienti nel mixer, insieme al succo di lime (anche qui potete usare il limone se non avete  il lime!), peperoncino, olio extra vergine di oliva e sale. Se vi piace più grossolano, invece, schiacciatelo - più o meno finemente - con una forchetta. Aggiustate di sale e correggete la piccantezza della salsa. A me piace abbastanza piccante, ma è molto personale. Scaldate una padella e solo quando sarà molto calda rosolatevi i gamberi sgocciolati dalla marinata. Devono  cuocere pochi minuti, giusto il tempo che cambino colore. Mettetteli a due a due su degli stecchini da aperitivo e serviteli accompagnati dalla salsa guacamole.

Giò







lunedì 27 aprile 2015

Pesto di fave..pecorino e salame.

Giornate frenetiche sempre all'insegna di svuotare quanto più possibile frigorifero, ma soprattutto freezer. Tra le mille cose trovo anche un pacchetto di fave che a suo tempo (mamma mia quanto tempo??) avevo lessato, sgusciato ad una ad una, diligentemente messo sottovuoto, abbattutto e messe al sicuro. Certo...chi non può vivere senza un sacchetto di fave pronte all'uso?? Vabbè la stagione è quella giusta, i soliti amici si sono autoinvitati per una birra tra gli scatoloni e un pesto di fave con pecorino e salame per aperitivo calza a pennello.
La preparazione è semplicissima, velocissima e freschissima. Provatela!



Ingredienti

200gr di fave fresche
50g pecorino sardo
una manciata di parmigiano
uno spicchietto di aglio, facoltativo
una manciata di pinoli
qualche foglia di menta fresca
olio extra verdine di oliva

Sgranate le fave, sbollentatele per qualche minuto in acqua bollente salata, scolatele e passatele subito sotto l'acqua corrente fredda per mantenere il colore verde vivo. Toglitete la pelle esterna più dura. Mettete tutti gli ingredienti in un mortaio (o in unmixer se avete fretta, magari dopo averlo lasciato quanto più possibile in freezer così da non far ossidare le fave con il calore delle lame, o meglio ancora in un passaverdure) e pestate, aggiungendo olio a filo, fino ad ottenere la cremosità desderata. Aggiungete alla fine anche le foglie di menta fresca e regolate di sale. 
Io ho usato il pesto di fave come salsa da aperitivo insieme a scaglie di pecorino e delle fette di salame, ma è anche un ottimo sugo per la pasta!

Giò

lunedì 26 gennaio 2015

Un, due tre. Grissini di brisè.

Grissini sempre pronti e che si fanno in un battibaleno? Da mangiare oggi , domani...e se conservati bene anche tra una settimana! Ecco il trucco!



Ingredienti per una 40ina di grissini

250g di farina
125g di burro freddo
circa 80g di acqua ghiacciata
sale
parmigiano, pecorino, parika o qualsiasi altra spezia o ingrediente per insaporire i grissini

La ricetta è semplicissima e velocissima: l'unica accortezza è quella di utilizzare ingredienti e attrezzi freddi di frigorifero. Mettete in un frullatore la farina e il burro freddo tagliato a dadini e frullate fino ad ottenere una consistenza sbriciolata e farinosa. Aggiungete eventuale spezia, aroma o formaggio per insaporire. Non frullate troppo altrimenti le lame si surriscaldano troppo. Mettete il composto sabbioso su un ripiano o in una ciotola (purchè fredda) ed agigungete a poco a poco acqua ghiacciata finchè non otterrete un impasto compatto ed elastico. Coprite con della pellicola e lasciate in frigorifero per almeno 40/60 minuti.
Trascorso questo tempo, non prima,la pasta è pronta per essere utilizzata. Stendetela con un mattarello e ricavatene tante striscioline, che altro non saranno che i vostri grissini. Spolverate se volte con del sale maldon o del sesamo o semi di paapvero se non avete utilizzato altri insaportiri nell'impasto. Infornate i grissini a forno caldo finchè non saranno dorati. Abbiate cura di distanziarli tra di loro perchè in cottura si gonfiano.
In pochi minuti avrete degli ottimi grissini per accompagnare il vostro guacamole, il vostro hummus, il vostro tzatzicki o semplicemente da sgranocchiare così!

Giò

lunedì 15 dicembre 2014

Mousse di speck e prosciutto cotto. Un'idea per il pranzo di Natale

Ho sentito parlare di questa ricetta super sprint credo mille volte. Era la "fantomatica" mousse  della famosa Zia Mimma. La mousse che veniva preparata per ogni pranzo o cena e che inesorabilmente veniva spazzolata. Niente di laborioso, nè sofisticato, anzi di una semplicità inenarrabile: tutto ciò di cui avete bisogno è un mixer. I più addentro alla cucina probabilemnte inorridiranno, ma è tanto buona e alle cene o brunch con tanta gente è una di quelle ricettine che non possono mancare!



Ingredienti (totalmente a caso nella quantità: vige l'assaggio con il dito man mano che si prepara)

una confezione di philadelphia
150g circa di prosciutto cotto buono
100g circa di speck
100g circa di ricotta vaccina

Mettete dapprima lo speck e il prosciutto cotto in un cutter. Aggiungete quindi il philadelphia e la ricotta e lavorate finchè gl iingredienti non saranno tutti ben amalgamati. Assaggiate man mano aggiungendo prosciutto, speck o formaggio secondo i vostri gusti. Lasciate riposare una mezzoretta e servite la mousse fredda con grissini, pane nero, schiacciata o crostini di pane abbrustoliti. Vedrete che finirà.

Giò


lunedì 19 maggio 2014

Sfogliata di baccalà con pomodorini, olive e pinoli

Con questo piatto è stato amore a prima vista. Partiamo dal presupposto che io adoro, ma adoro proprio tanto!, il baccalà in ogni sua forma e condimento. Persino semplicemente bollito e condito con olio, limone e pepe e accompagnato da dei friarielli anch'essi semplicemente bolliti. Penserete che stia scherzando, ma non è così: è davvero uno dei pranzi - di magro- che preferisco. Ho uno strano rapporto di amore e odio con il pesce, che va anche molto a ondate (Francidettobaldo e Tommitommi in fatto di miei gusti di pesce non riescono proprio a capirmi, tantomeno a starmi dietro e credono semplicemente che sia pazza!!), ma il baccalà non si tocca! Questa è una ricettina semplicissima, leggera, fresca, profumata e che stupirà voi e i vsotri commensali. E' proprio vero che ogni tanto sono proprio i sapori semplici a lasciare a bocca aperta!
L'unico dubbio è stato il nome da dare a questo piatto: sono partita da carpaccio (ma Francidettobaldo mi ha bacchettato perchè quando si parla di carpaccio si parla di qualcosa di crudo e tagliato sottilissimo!), per passare da un "millefoglie di baccalà" e finire su "sfogliata di baccalà" (Francidettobaldo preferiva "baccalà sfogliato", ma io sono di coccio!): non so se il nome sia "azzeccato" , ma il piatto si e in fin dei conti è questo quello che conta! Siete d'accordo?




Ingredienti per due persone

due filetti belli alti di baccalà, circa 500g
qualche pomodoro in concassè (o pomodorini se siete di fretta :) )
olive nere, buone
qualche cappero
abbondante basilico
una manciata di pinoli
olio sale e pepe

Lasciate i filetti di baccalà in ammollo per quanto più tempopossibile: almeno 48 ore, cambiando spesso l'acqua. Prendete una capiente pentola, riempitela di acqua fredda e cuocetevi i filetti di baccalà per circa 3/4 minuti al massimo dal bollore (la cottura dipende dallo spessore dei filetti). Spegnete il fuoco e scolate i filetti con l'aiuto di una schiumarola. Lasciateli raffreddare su un piatto. Nel frattempo preparate la concassè di pomodoro: incidete il pomodoro con un coltellino e tuffateli in acqua bollente per circa 20 secondi. Scolateli e passateli subito sotto l'acqua fredda così da interrompere la cottura. I pomodori infatti non devono cuocere, ma questa operazione serve semplicemente a pelarli! Quindi pelateli ed eliminate i semini interni. Tagliateli prima a spicchi poi a quadratini (concassè). In alternativa prendete dei buoni pomodorini pachino o ciliegino e dopo averli alvati tagliateli a metà o in quarti a seconda della grandezza. Tostate i pinoli per qualche secondo in una padella antiaderente, denocciolate le olive nere e dissalate sotto l'acqua corrente qualche cappero (poco perchè il sapore dei capperi è invasivo e sipido). Prendete un piatto di portata e disponete dapprima il baccalà sfogliato e privato delle spine, quindi la concassè di pomodoro, le olive denocciolate, i pinoli tostati e abbonandante basilico. Condite con olio e pepe e aggiustate di sale se necessario.
Se volete fare gli "chic", se avete un pranzo o una cena più formale o se volete trasformare il piatto in un finger food...insomma se volete preparare mono porzioni potete usare un coppapasta di medie dimensioni e fare un paio di strati!
Facilissima, ma vi assicurò che vi stupirà!

Giò

lunedì 28 ottobre 2013

Focaccia con pomodorini e cipolla rossa di Tropea

Adoro il forno a legna e adoro sporcarmi le mani di farina. Questo ormai lo sapete! Ma la cosa più bella è che anche i bambini adorano farlo insieme a me. E così, in una bellissima giornata di fine Settembre abbiamo improvvisato una "pizzeria" in giardino e armati di farina, mattarelli e gli ultimi pomodori dell'orto ci siamo dati da fare e ovviamente ci siamo sporcati di farina!!


Ingredienti:

500gr di farina 00 o, meglio ancora, metà 00 e metà Manitoba
35gr di lievito di pasta madre secco
1 cucchiaino di sale (circa 20gr)
1/2 cucchiaino di zucchero (circa 10gr)
300 ml circa di acqua a temperatura ambiente
pomodorini qb
un paio di cipolle rosse di Tropea
basilico
origano
olio, sale e pepe



Mescolate la farina con il sale e lo zucchero, aggiungete il lievito madre e impastate con l'acqua tiepida fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate lievitare la pasta per quanto più tempo possibile, minimo un paio di ore lontano dagli spifferi e coperta con un panno umido. Il volume deve raddoppiare. Prendete quindi l'impasto, rimpastatelo e dividetelo in quante porzioni desiderate. Mettetele su una placca da forno leggermente infarinata e lasciate riposare per un'altra oretta, sempre coperte da un panno umido. Stendete la pasta e fatevi guidare dalla fantasia per la farcitura. Noi in campagna avevamo gli ultimi pomodorini dell'orto e non me li sono fatta scappare. Li ho tagliati a metà, conditi con un goccio di olio, basilico e origano e fatti marinare per una ventina di minuti. Quindi ho affettato un paio di cipolle rosse di tropea e le ho messe sull'impasto insieme ai pomodorini. I bambini, invece, si sono improvvisati pizzaioli: insomma, fatta la base, procedete come più vi piace e vi diverte.
Infornate a forno caldo e cuocete finchè non diventerà dorata. La temperatura e il tempo dipende dal forno. Ioho avuto la fortuna di usare il forno a legna, che, giuro, non ha uguali. Se utilizzate il forno di casa tradizionale vi consiglio di mettere un pentolino di acqua sul fondo così che si crei la giusta umidità e ovviamente usatelo statico. Per i lievitati e i dolci, il forno va usato sempre statico, mai ventilato.
It's pizza time: enjoy

Giò