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lunedì 5 dicembre 2011

Savarin al formaggio e bacon

Sapete quei momenti in cui non vi aspettate di avere la casa piena? O quando gli amici di vostro marito che sono venuti a vedere la partita iniziate a capire che si fermeranno per cena? O quando avete voglia di qualcosa di stuzzicante che sia pronto in qualunque momento della giornata, aperitivo, brunch, merenda...Ecco, questo spugnosissimo savarin è quel che ci vuole!


Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 30 minuti + 50 di cottura
Ingredienti:
6 uova
360 gr di farina
1 bustina di lievito
300 gr di bacon a dadini o striscioline
200 ml olio d'oliva
200 ml di latte
300 gr groviera rapè
sale e pepe
insalata
2 cucchiai di latte
150 ml di panna
150 gr di parmigiano
burro

Separate i tuorli dagli albumi e amalgamate i tuorli con farina, lievito, latte e olio. Sbattete il tutto per ottenere un composto cremoso.
Montate i bianchi a neve con un pizzico di sale.
Lentamente unite i bianchi al composto mescolando xcon una spatola dal basso verso l'alto.
Aggiungete il groviera rapè, il bacon, sale e abbondante pepe.
Versate il tutto nel vostro stampo, che sia da savarin o ciambella o plumcake.
Infornate a 180°C a forno caldo e cuocere per 40/50 minuti.
Far intiepidire e servire tiepido con insalatina e fonduta.


Per la fonduta:
Mettete sul fuoco a bagnomaria panna, latte e burro e quando saranno a bollore aggiungete il parmigiano nella quantità che desiderate, farete tempo ad aggiungerne per ottenere la consistenza desiderata. Una volta sciolto il parmigiano togliete dal fuoco e riscaldate appena prima di servire.
Anna

domenica 4 dicembre 2011

tris di frittate: zucchine e cipolle, carciofi e cime di rapa


Quando gli ospiti iniziano a diventare numerosi cerco sempre di sfamarli con tanti stuzzichini e un bel primo, che sia una teglia di pasta al forno o un bel risotto. Cerco di preparare tutto in anticipo così posso godermi anch'io la compagnia e non stare relegata tutto il tempo tra i fornelli. Le frittate mi sono sempre venute da Dio. Le uova forse sono una delle prime cose che ho iniziato a cucinare. In tutti i modi: alla coque, all'occhio di bue, strappazzate e ovviamente anche sotto forma di frittata. Le frittate, rigorosamente sottili e tonde, per me devono essere morbide. Forse questo è il mio segreto. Vanno cotte il minimo indispensabile: devono essere cremose così al primo morso ne seguirà irresistibilmente un altro e poi un altro ancora.
L'altro giorno eravamo una ventina o poco più, quindi tra i vari stuzzichini da mangiare le mie frittate cadevano a pennello. In frigorifero avevo i carciofi, le ormai evergreen zucchine e le mie amate cime di rapa.
Non ci ho pensato due minuti: tris di frittate! Buonissime, ma issime, issime, issime.

Ingredienti per 3 frittate dal diametro di circa 20 cm

4 o 5 uova per frittata
5 zucchine
un paio di cipolle bianche o dorate
basilico, più che potete
2 o 3 bei mazzi di cime di rapa (napoletane, possibilmente)
5 carciofi
olio extra vergine di oliva
sale, pepe e peperoncino

Pulire tutta la verdura man mano che la cucinate.
Partiamo dalla frittata di zucchine e cipolle: pulite ed affettate le 2 cipolle e le 5 zucchine. Mettetele in una padella con olio, sale, pepe e abbondante basilico. Lasciatele cuocere girandole di tanto in tanto finchè non saranno cotte. A parte sbattete le uova a cui avrete aggiunto un po' di sale e pepe. Mettere le zucchine e le cipolle intiepidite nelle uova e nella stessa padella versate tutto il composto. Fate cuocere a fiamma dolce e quando si staccherà da sola giratela con l'apposito "gira frittate" o con un coperchio. Fate cuocere altri 3, massimo 4 minuti e la prima frittata è fatta.


Continuiamo con quella di carciofi. Pulite i carciofi, tagliateli a julienne, ma non troppo sottili, e fateli rosolare con un po' di olio e aglio. Salate e pepate. Sfumate con un goccio di vino bianco e completate la cottura. Quindi sbattete altre 4 uova e procedete come prima.
Infine, la mia preferita: quella con le cime di rapa. Pulite le cime di rapa avendo cura di eliminare le foglie più grandi. In una pentola fate rosolare in olio extra vergine di oliva uno spicchio di aglio e del peperoncino.


Buttate le cime di rapa ancora grondanti di acqua, aggiustate di sale e coprite. Fate cuocere finchè non saranno morbide, circa per una decina di minuti. Quindi ripetete quanto fatto prima: sbattete le uova, aggiungervi le cime di rapa e procedere con la cottura della vostra frittata.
Vedrete che farete un figurone. Saranno felici anche le vostre amiche in perenne (finta) dieta!!!

Giò

sabato 3 dicembre 2011

Bucatini alla carbonara e passa la paura!


Uno di quei piatti semplici e veloci che fatti bene fanno la differenza!!!!
In casa mia era abbastanza frequente prepararla e il mio babbo ne è sempre stato un grande appassionato, se poi trovate dei bucatini freschi è la fine del mondo!


Ingredienti per 4 persone:
400 g di pasta tipo bucatini
3 uova + 1 tuorlo
300 g di guanciale
300 g di pecorino
Sale
Pepe

Far rosolare in una padella con un filo d'olio il guanciale tagliato a dadini; quando è pronto scolatelo dal grasso in eccesso e riponetelo su carta assorbente.
Mentre la pasta si cuoce in acqua salata, sbattete le uova  in una ciotola aggiungendo il pecorino grattugiato e il pepe; una volta scolata la pasta, mettetela in una padella insieme alle uova sbattute  e amalgamate bene il tutto per qualche minuto.
Versate sopra  i dadini di gaunciale, spolverate di pepe e altro pecorino e servite.







Anna


venerdì 2 dicembre 2011

Spadellata di carciofi e gamberi

Che bello è iniziata la stagione dei carciofi! Carciofi alla giudea, carciofi alla romana, patate e carciofi e via dicendo. Così oggi al mercato non ho resistito alla tentazione e li ho comprati. Poi di fianco c'era il banchetto del pesce. Mmmh, si! Ho trovato: stasera sono sola e mi faccio una bella spadellata di carciofi e gamberi. Facile e buona. Ecco come fare.



Ingredienti per 2 persone

4/5 carciofi
una dozzina di gamberi freschi
olio extra vergine di oliva
sale
pepe
vino bianco

Per prima cosa pulite i carciofi eliminando le foglie più dure. Non siate parsimoniosi..eliminate sempre un paio di giri di foglie in più rispetto a quello che pensate sia necessario. Poi tagliateli a metà, eliminate la parte superiore (circa metà), anch'esse dure, e soprattutto la fastidiosa barbetta interna. Per evitare che si ossidino e diventino subito neri metteteli in una ciotola piena di acqua fredda. C'è chi aggiunge una goccia di limone, chi un cucchiaio di farina, io..se so che ho tutto pronto preferisco non mettere niente.
Nel frattempo sgusciate i gamberi e togliete dal dorso di ciascun gambero il filetto nero, che altro non è che l'intestino ed è amarognolo. E poi non vorrete davvero mangiarvi l'intestino dei gamberi!!
Fate rosolare uno spicchio di aglio in una padella e buttatevi i carciofi tagliati a spicchi non troppo grossi. Fateli rosolare, unite sale e pepe, abbassate la fiamma e lasciateli cuocere finché non saranno morbidi. Se necessario aggiungete un goccio di acqua. A qualche minuto dalla fine aggiungete i gamberi puliti e sfumate con un po' di vino bianco. Due minuti, tempo che i gamberi cambino colore e il vostro piatto è pronto. Mi raccomando: non cuocete troppo i gamberi altrimenti per buoni e freschi che li abbiate comprati diventeranno stopposi.
Scappo che si raffredda la mia spadellata. Ciaoooooo

Giò

giovedì 1 dicembre 2011

Brandade di baccalà con carasau e tapenade

Ogni anno alla cena di Natale la faccio come antipasto, piace sempre molto a tutti e di solito Stiui rischia l'overdose (come se poi fosse colpa mia se lui non ha fondo e ne mangia fino a star male...), ad ogni modo questa è la ricetta di Guido, che tanta gioia ha dato agli avventori del Livet e tanta soddisfazione a me quando non ne resta neanche un fiocco a tavola!
Grazie fratellone!



Difficoltà: media
Tempo di preparazione: 1 ora

Ingredienti:
1 kg di baccalà dissalato
700 gr di patate a pasta gialla
1 lt di latte
1 sedano
2 carote
1 cipolla
aglio
sale & pepe
olio extra vergine di oliva
olive taggiasche
2 acciughe
1 cucchiaio di capperi
pane carasau




Tagliate il baccalà a tranci e privatelo delle lische. Pulite e tagliate grossolanamente carota, sedano e cipolla e fateli soffriggere con 3 spicchi d'aglio in un'ampia padella con olio d'oliva e l'aglio. Aggiungete il baccalà disponendolo dalla parte della pelle e fatelo cuocere 5 minuti, versate il latte fino a coprire i tranci e coprite con alluminio o coperchio la pentola. Fate cuocere per 15 minuti a fuoco medio, dopo rimuovete il tranci e metteteli da parte.
Filtrate il latte e le verdure in una casseruola, pelate le patate e lessatele nel latte filtrato.
Sfogliate il baccalà a mano cercando le lische che vi siete persi nella prima pulizia.
Scolate le patate una volta pronte, schiacciatele come per fare un purè e amalgamatele al baccalà con un mestolo di latte versando a filo olio d'oliva e sbattendo energicamente, potete usare anche un'impastatrice o la planetaria, dovrà risultare un'emulsione morbida e soffice, aggiustate di sale e pepe.


A parte denocciolate le olive, sfilettate le acciughe e nel mixer frullate olive, acciughe, capperi e olio d'oliva.
E' tutto pronto, accompagnate la brandade con la tapenade di olive e sfoglie di pane carasau, non potrete smettere di mangiarne!!!!
Anna

mercoledì 30 novembre 2011

Il salame di cioccolato

Il salame di cioccolato mi ricorda il Natale o il periodo che lo precede. Lo faccio da quando ero piccola, spesso con mamma o con qualche amica che come me amava stare in mezzo ai fornelli e con le fruste in mano. Ora lo faccio con il mio "aiuto fuoco" preferito: Tommitommi. Piace sempre ed è davvero veloce da fare. L'unica pecca è che deve essere fatto con qualche ora di anticipo. Io a dirla tutta preferisco prepararlo la sera prima, così il giorno dopo so che sarà perfetto e sarà apprezzato da qualsiasi ospite. Non giriamoci intorno, non conta l'età o l'altezza delle gambe sotto al tavolo dei nostri ospiti...finisce sempre!


Ingredienti per circa 8/10 persone

150 gr di burro a temperatura ambiente
250 gr di zucchero
100 gr di cacao in polvere
350 gr di biscotti secchi sbriciolati (tipo oro saiwa)
3 uova intere
scorza di limone

Lavorate molto bene lo zucchero, il burro e il cacao. Aggiungete le uova molto ben sbattute ed infine i biscotti secchi tritati. C'è chi aggiunge delle mandorle tritate o dei pistacchi o chi lo lascia così, nature. A piacere. A me onestamente piace aggiungere solo la scorza di limone, cosa che non tutti fanno. Ma quel retrogusto di limone lo trovo davvero sfizioso. La maggior parte della gente aggiunge invece il rum.
Una volta che tutti gli ingredienti sono impastati, comporre il dolce a forma di salame, avvolgerlo in un foglio di carta oleata ( o pellicola o carta argentata) e mettete in frigorifero per almeno 3 ore o finchè non sarà diventato bello sodo.
Al momento di servire toglietelo dal frigorifero e tagliatelo a fette. Il successo è assicurato: sia che si tratti di bimbi che di adulti. Una fetta tira l'altra, esattamente come un buon salame felino.


Giò