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lunedì 6 marzo 2017

Teglia di verdure invernali al forno

Ho trovato questa ricetta su uno degli ultimi numeri di Sale&Pepe e appena l'ho letta ho pensato che fosse un'idea geniale. Adoro il cavolo  nero e tutti gli ortaggi presenti in questa ricetta che già dal forno emana un profumo pazzesco. L'ho fatta e rifatta diverse volte, con la sola veriante del condimento: sono stata fedele alla ricetta della rivista da cui è tratta questa ricetta, e ne ho "sperimentati" altri: peperoncino, curry, odori dell'orto e via dicendo. Per tutte è stato un successo e spesso le preparo da tenere in frigorifero pronte all'uso, anche come semplice condimento a del riso basmati o del farro da portarmi in ufficio per una pausa pranzo all'insegna del sapore, della salute e della stagionalità!
Provatela, il cavolo nero c'è ancora per poco, ma sono certa che si possono variare verdure ed ortaggi e provare mix alternativi che il risultato sarà sempre soddisfacente!




Per 4 persone
1 pastinaca
2 carote arancioni
2 carote gialle o nere
150g di broccoletti
le foglie di un cespo di cavolo nero
2 cespi di indivia belga
1 patata dolce grande
1 rametto di rosmarino
2 cipollotti
3 scalogni
1 cucchiaio di capperi sotto aceto
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di aceto di vino
2 cucchiai di semi di sesamo nero
olio extra vergine di oliva
sale

Pulite tutti gli ortaggi: divitete i broccoletti in cimette, tagliate a bastocnini non troppo sottili la patata americana, la pastinaca (se la trovate) e le carote, dividete l'indivia  in quarti, gli scalogni a metà e via dicendo. Metteteli quindi su una teglia da forno con un paio di cucchiai di olio e cuoceteli in forno a 180° per circa 50 minuti, rigirandole di tanto in tanto. Regolate di sale solo a fine cottura. Passati i 50 minuti, alzate la temperatura e cuocete per altri 10/15 minuti. Tritate finemente gli aghi di rosmarino, trasferiteli nel mixer con il cipollotto, i capperi ed il miele. Frullate aggiungendo olio a filo, l'aceto e un pizzico di sale. Spolverizzate le verdure con il sesamo nero e condite le verdure prima di portare a tavola. L'inverno in un piatto!

Giò

martedì 8 novembre 2016

Zucca al forno

La zucca continua ad essere la regina delle tavole. A me proprio piace davvero in tutte le salse e varianti possibili. Questa è una ricetta super semplice, veloce, ma altrettanto gustosa. Se volete, a chi piace, potete lasciare la buccia: basterà tagliare le fette ancora più sottili, e il sapore sarà ancora più intenso!L'importante è che la zucca sia saporita :)



Ingredienti per 4 persone
mezza zucca mantovana (io continuo a preferirla a tutte le altre varietà)
timo
miele
olio extra vergine di oliva


Sbucciate la zucca, se (proprio volete..io consiglio per questa preparazione di lasciarla) e tagliatela a fettine non troppo spesse, circa 1 cm (anche meno se lasciate la buccia) e disponetele su una teglia da forno ricoperta con carta forno. Condite con sale, pepe, qualche fogliolina di timo, un filo di olio extra verfine di oliva e poco miele. Mettete la teglia nel forno caldo ventilato, circa 180°. Cuocete finchè non vedrete che i bordi inizieranno a scurirsi e a carammelare (grazie al miele). Potete controlalre la cottura con una forchetta: la zucca deve essere morbida. Se volete invece un effeto super croccante, tipo chips, usate la funzione del forno ventilata e tagliate le fettine più sottili che potete, magari aiutandovi con una mandolina. 
Toglietela dal forno e servitela come contorno. Ottima anche con dei formaggi di capra erborinati.
Semplice e veloce, ma di effetto:)

Giò


mercoledì 8 giugno 2016

Curry di cavolfiore e patate dolce

Se non ricordo male ho visto questa ricetta in una puntata di "Jamie in 15 minuti" o almeno l'impronta mi sembra la sua. Dico "mi sembra" perchè ovviamente ho trovato la ricetta, a mo' di scarabocchio, sul retro di una busta vecchia della banca, mentre ovviamente cercavo tutt'altro. Gli ingredienti li avevo tutti, il clima tropicale con temporali umidi e sprazzi di sole, ma soprattutto la gioia e l'emozione di entrare nel nuovo Kathay non mi ci hanno fatto pensare due volte! L'ho mangiato con del riso basmati, e devo dire che il giorno dopo, a temperatura ambiente, era ancora più buono! Un curry veg di tutto rispetto e che si prepara, ha ragione Jamie, in soli....15 minuti!



Ingredienti per 4/6 persone

un cavolfiore
un paio di patate dolci
un bicchiere di latte di cocco per cucina
un cucchiaio di pasta di curry (io ho usato il curry giallo)
una manciata di foglie di curry
olio extra vergine di oliva

Lavate il cavolfiore e dividetelo in cimette. Pelate le patate dolci e tagliatele, anche grossolanamente.
Mettete una grande padella sul fuoco con un filo di olio e le foglie di curry. Aggiungete le cimette di cavolfiore e fate rosolare, quindi le patate. Lasciate insaporire per qualche minuto, poi aggiungete la pasta di curry e il latte di cocco. Lasciate cuocere per circa 15 minuti e..il gioco è fatto! Le verdure devono rimanere un po' croccanti, non si devono disfare, Se il cavolfiore è fresco potete aggiungere pochi minuti prima di spegnere il fuoco anche le foglie del cavolo tagliate grossolanamente. Se vi sembra che si stia asciugando troppo, aggiungete un po' di acqua calda: deve venire "sughettosamente cremoso"!

Giò



venerdì 2 ottobre 2015

Il contorno perfetto: rose di verdure, sfoglia e asiago

Avevo visto questa ricetta nella versione dolce su uno di quei siti che propongono tutorial di ricette velocissime e carine per chi non ha molto tempo, era a base di mele e confettura di albicocche.
Stavo per provarla quando ho scoperto di avere amici a cena, e non avevo nulla come contorno per l'agnello! Quindi ho deciso di farne una mia versione salata, che si può declinare in mille variazioni a seconda che desideriate un contorno veloce o un aperitivo divertente.
La mamma mi aveva appena portato dall'orto della campagna zucchine, baby melanzane e pomodori, sul fondo del frigo giaceva tristemente una sfoglia rettangolare confezionata e nel cassetto dei formaggi un bel pezzo di Asiago mi faceva l'occhiolino... Che dire, veniva da sé!
Ormai siamo in autunno, provatela quindi anche con funghi, zucca, bacon, prugne secche, qualunque ingrediente riuscite a recuperare dal vostro frigorifero può diventare una splendida rosa colorata e gustosa!
Ovviamente l'effetto sarà tanto più bello quanto più riuscirete a dare lo stesso spessore e diametro alle verdure che usate!







Ingredienti per 6 rose:
2 patate quasi lesse
1 zucchina
2 pomodori
1 melanzana lunga
1 cipolla rossa
asiago
basilico
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
pangrattato
olio
sale e pepe


Stendete la sfoglia e ricavate 5 strisce di 10cm circa.
Tagliate tutte le verdure a rondelle fini.
Affettate a strisce l'asiago e scegliete delle belle foglie di basilico.




Ora, su ogni striscia disponete le rondelle alternate in modo che sporgano di un paio di cm dalla sfoglia.
Sistemate per il lungo le fettine di asiago e il basilico.
Condite di sale e pepe.
Ripiegate la sfoglia sulle verdure e poi arrotolate le striscia.
Ungete e spolverate di pangrattato dei pirottini o una teglia da muffin.
Sistemate le rose nella teglia o nei pirottini e condite con qualche goccia d'olio.
Infornate a forno caldo a 180° per 20 minuti circa.




Le verdure dovranno cuocere e la sfoglia dovrà essere bella dorata.
Servite subito come contorno a carni, con un'insalatina come antipasto o su un bel piatto da portata come aperitivo!
E ora... Sbizzarritevi con le varianti!

Anna

lunedì 1 settembre 2014

Melanzane al funghetto con burrata

Finalmente è arrivata l'estate! E con lei il sole caldo e i doni e i profumi dell'orto che regalano piatti assolutamente unici e sapori che aspettiamo per tutti i lunghi mesi invernali di freddo e pioggia. Soprattutto se come me vivi al nord...e non aspetti altro che l'orto di mammà regali frutta e verdure diversa da verze e zucche! Ecco quindi che la lunga attesa e la pazienza meritano l'assaporare di melanzane, zucchine, pomodori, fagiolini e via dicendo. La frutta e la verdura a "km0" ha davvero tutto un altro sapore!
Oggi è la volta di un tipico contorno partenopeo, le "mulignane fungitiello", ovvero le melanzane al funghetto! Nascono come contorno, ma vi assicuro che sono pazzesche anche come sugo per condire la pasta! Qualcuno aggiunge anche qualche oliva nera e qualche cappero: io preferisco la versione con solo pomodoro! Provatele, poi fateci sapere come le preferite!


Ingredienti
melanzane, possibilmente lunghe
olio per friggere
pomodori san marzano o pelati
basilico
sale e pepe
olive e capperi dissalati-facoltativo
burrata

Lavate e tagliate a cubetti le melanzane avendo cura di eliminare l'eventuale parte bianca spugnosa interna in eccesso. Cospargetele di sale grosso e lasciatele spurgare in uno scolapasta: così eliminerete l'amaro delle melanzane. Sciacquatele e asciugatele bene prima di friggerle in abbondante olio bollente. Tamponatele quindi con della carta assorbente per eliminare l'olio di frittura in eccesso. Nel frattempo rosolate uno spicchio di aglio in un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva e qualche gambo di basilico. Non appena l'aglio sarà dorato aggiungete i filetti di pomodoro san marzano o i pelati e regolate di sale. Aggiungete se necessario anche una punta di zucchero se il pomodoro risultasse acido. Dopo qualche minuto aggiungete le melanzane e lasciate insaporire per qualche minuto.(Se volete aggiungere olive e capperi, fatelo ora, magari ricordandoci di stare un pochino indietro di sale prima!). Cuocete finché la salsa non si sarà ristretta! Aggiungete alla fine abbondante basilico fresco. Mentre le melanzane si raffreddano, prendete la burrata e sfilacciatela a mano o con un coltello, ma grossolanamente. Servite le melanzane in bicchierini (se state optando per una versione finger food) con sopra i filetti di burrata o semplicemente accompagnate a una mozzarella di bufala, un fiordilatte o una provola affumicata, naturalmente campana!
Più estate del sud di così, non si può!




lunedì 9 giugno 2014

Melanzane ripiene

Questa ricetta non è farina del mio sacco: diciamolo subito! Ho preso spunto da una collega foodblogger che come me ha la passione per le melanzane. Io l'ho semplicemente adattata a quello che avevo in frigorifero e ai miei gusti e devo dire che sono davvero buonissime, facilissime da fare e fanno anche molta scena. Anche la presentazione ha il suo perché e senza troppe acrobazie e torri pericolanti di cibo e salsine varie che a me generalmente (e soprattutto nei momenti meno opportuni) cadono ancora prima di portarle a tavola!!
Gli ingredienti sono semplici e naturali, ma fondamentali per la riuscita del piatto. Fatele solo quando è stagione (e io sono un filo in anticipo, lo so, ma non ho resistito!) e se come me avete la fortuna di avere una mamma con la passione per l'orto, avrete la strada tutta in discesa e saranno sicuramente un successo!
Provatele e fatemi sapere: io non ho dubbi!!


Ingredienti per 4 persone:

4 melanzane
pomodorini pachino
qualche capperi dissalato
qualche oliva dinoccolata
mozzarella
provola affumicata
origano
basilico (tanto!!)
sale e pepe

Lavate le melanzane, tagliatele in due e fatele bollire in una pentola capiente finchè non saranno morbide. Scolatele, fatele raffreddare un pochino ed eliminate con un cucchiaio la polpa avendo cura di non bucare la buccia delle melanzane che dovrà invece "ospitare" il ripieno. Mettete la polpa a scolare in un colapasta, con un peso sopra così da eliminare tutta l'acqua. Nel frattempo mettete in una padella un po' di olio e uno spicchio di aglio e quando sarà dorato (ma non bruciato!) aggiungete i capperi dissalati e le olive dinoccolate tritati grossolanamente al coltello. I capperi e le olive danno molto sapore, quindi non esagerate, altrimenti rischiate di coprire il sapore delicato della melanzane che invece deve sovrastare! Fate insaporire qualche minuto ed aggiungetei pomodorini tagliati a metà e abbondante basilico. Mentre il sugo cuoce, prendete la polpa di melanzana, tritatela grossolanamente al coltello e fatela rosolare in un padellino con un filo di olio, sale, pepe ed origano. Cuocete per qualche minuto o finché la polpa non sarà completamente "asciutta". A fuoco spento unite la polpa al sugo di pomodoro. Fate raffreddare leggermente ed aggiungete la mozzarella sgocciolata e tagliata a dadini, un po' di provola affumicata (anche qui non esagerate perché la provola ha un sapore piuttosto invasivo) e tanto basilico fresco spezzettato con le mano. Riempite le barchette di melanzane con il composto appena preparato spolverate con un po' di parmigiano e pan grattato e fate cuocere in forno caldo per circa mezz'oretta. La parte superiore dovrò essere dorata e gratinata.
Sfornate e lasciate riposare una decina di minuti prima di servire.
Giuro che è molto più facile e veloce da fare di quanto sembra leggendo la preparazione!!!


Giò


giovedì 8 maggio 2014

Polpettone di fagiolini alla genovese 2

Questa è una ricetta importante.
Una di quelle ricette che non lasciano solo sapori e profumi, una di quelle ricette che per sempre ricordano persone, gesti e momenti.
Se penso alle mie estati al mare in Sardegna, non posso fare a meno di sorridere ricordando i nostri vicini di casa, la famiglia Polidori.
Franco e Gianna erano amici dei miei genitori, quindi Gianna subiva le mie incursioni pomeridiane intrattenendomi con le sue preparazioni in cucina, mentre Franco tentava di riposare sulla stupenda amaca che avevano in terrazza.
Francesca e Giulio erano molto più grandi me, ma nonostante questo Giulio mi divertiva parecchio col suo fare da "fratellone" quando mi chiamava "Marocco" per la mia pelle che diventava color carbone!
Erano bei momenti, ero piccola e tutto era una scoperta.
La farinata di Franco la ricordo come se l'avessi mangiata oggi a pranzo, e Gianna mi aveva fatto scoprire il mortaio, attrezzo a me sconosciuto che ora non manca sulle mensole della mia cucina.
Mi diceva "Cocchina vieni in cucina", e mentre preparava il polpettone di fagiolini e fumava mille sigarette chicchieravamo del più e del meno, e mi sentivo grande...
Non ho fatto tempo a chiederle la ricetta precisa del suo polpettone.  Non ricordo se passasse i fagiolini o se li lasciasse a pezzetti, no so se mettesse la ricotta oppure solo parmigiano, ma so che mi piaceva da matti.
I ricordi non sono nitidi, sono passati tanti anni, ma sono quei ricordi fatti di profumi, sapori, sensazioni e atmosfere.
Quel che resta ben chiaro è la serenità, l'affetto e la dolcezza di questo piatto.
Soul kitchen, la cucina dell'anima.
Non si tratta di cucinare e basta, si tratta di cucinare per qualcuno, si tratta di condividere esperienze e momenti, si tratta di ricordare attraverso il cibo le persone della nostra vita.

E io così ricordo Gianna.






Ingredienti:
500 g di fagiolini puliti
700 g di patate
120 g di parmigiano grattugiato
2 uova
maggiorana
pangrattato
olio
sale e pepe nero


Lessate le patate con la buccia.
In un'altra pentola sbollentate i fagiolini per 10 minuti in acqua bollente e salata.
Schiacciate le patate con il passaverdura e tritate grossolanamente i fagiolini.

In un'ampia ciotola sbattete le uova con il parmigiano.
Unite patate e fagiolini e aggiungete abbondante maggiorana fresca.
Condite con olio, sale e pepe nero.





Ungete di olio una pirofila e spolveratela con il pangrattato.
Versate il composto nella pirofila e livellate la superficie.
Con i rebbi della forchetta disegnate delle linee sulla superficie da parte a parte. Spolverate la superficie con altro pangrattato e infornate a forno caldo a 200°C per 30 minuti.
Dovrà risultare dorato in superficie.

Lasciatelo raffreddare e servitelo a temperatura ambiente, è ideale nelle calde giornate!

Anna

giovedì 28 novembre 2013

Sformatino di cime di rapa con fonduta di robiola

Amo le cime di rapa, e in questa stagione ne sono assolutamente dipendente.
Con questa consapevolezza cerco di cucinarle in tutti i modi possibili, e in occasione di un catering per amici perchè non proporre degli sformatini stupendi? anche per una cena in piedi sono comodi da mangiare, morbidi al tocco della forchetta e perfetti accompagnati da una fondutina di robiola e parmigiano.
Una vera delizia! E quando la delizia è anche semplice e veloce da preparare, magari anche in anticipo ripetto alla vostra cena, che dire se non: abbondate perchè ne vorrete un secondo!





Ingredienti per 4 sformatini:
400 gr di cime di rapa lavate e pulite
3 cucchiai di parmigiano
2 uova
3 cucchiai di panna fresca
1 spicchio d'aglio
peperoncino
pangrattato
olio, sale & pepe

Ingredienti per la fonduta:
200 gr di robiola
3 cucchiai di parmigiano
due noci di burro
150 ml di panna fresca



Dopo aver pulito le cime di rapa da gambie e foglie dure, lessatele in acqua bollente. Scolatele, strizzatele, e saltatele in una padella calda con un filo d'olio, aglio schiacciato e un pizzico di peperoncino.



Frullate le cime di rapa nel mixer con le uova, il parmigiano e la panna.
Condite di sale e pepe.
Ungete i pirottini con olio e spolverateli di pangrattato.
Riempite i pirottini con il composto.
Cuoceteli per 30 minuti in forno caldo a 200° sistemandoli in una pirofila con due dita d'acqua sul fondo in modo che non si asciughino.

Intanto preparate la fonduta scaldando la panna e il burro in un pentolinoa fuoco molto basso, aggiungete la robiola e il parmigiano e fateli sciogliere mescolando con una frusta.

Stendete la fonduta a specchio nel piatto e adagiatevi sopra delicatamente gli sformatini. Condite con un filo d'olio e una grattata di pepe nero fresco.





Sappiate che potete anche prepararli e congelarli. Saranno perfetti per degli invitati dell'ultimo momento, vi basteranno cinque minuti per preparare la fonduta e farete un figurone!



Anna

giovedì 21 novembre 2013

La cipolla ripiena di zuppa di cipolle

Il mio babbo ha scoperto questa ricetta in un ristorante in Val Curone. Subito si è innamorato della cipolla ripiena di zuppa di cipolle, e come me ne ha parlato ho deciso che sarebbe stata perfetta per un brunch piuttosto sostenuto con il nostro amico Duccio.
E' una ricetta semplice, solo i tempi di cottura sono un po' lunghi, ma i passaggi sono pochi e veloci. Quindi non avete scuse! Se siete in casa con giornatacce di pioggia approfittatene, poche cose danno soddisfazione come una zuppa di cipolle bollente mentre fuori si gela!




Ingredienti per 4 persone:
4 cipolle dorate molto grandi
200 gr di pancetta affumicata a dadini
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
150 gr di robiola
timo
olio
sale e pepe



Prendete le cipolle e così come sono mettetele su una placca rivestita di carta da forno e infornatele a 180°C per un'ora.
Dovranno ammorbidirsi all'interno per permettervi di scavare la polpa.
Toglietele dal forno e tagliate il cappello superiore.
Scavate la polpa lasciando uno strato di cipolla non troppo sottile altrimenti non terrà e avrete un'esondazione di zuppa.
Rosolate la pancetta in una padella.
Frullate la polpa con il parmigiano e due cucchiai di olio.
Condite di sale, pepe e timo. Aggiungete la pancetta rosolata.
Riempite nuovamente le cipolle con la crema e spolverate la superficie con il parmigiano.
Fate cuocere in forno per 20 minuti a 200°C.
Al momento di servirla, accompagnatela con un cucchiaio di robiola da inserire nella cipolla e far sciogliere all'interno.
la temperatura sarà proibitiva quindi fate attenzione a non ustionarvi nella foga di volerla assaggiare!




Se avete ospiti vegetariani potete ovviamente omettere la pancetta, ma in questo caso vi consiglio di usare una robiola più stagionata che dia un tocco di sapore in più!



Anna

giovedì 14 novembre 2013

Insalata greca: ricette senza fornelli per momenti di pigrizia!

Alzi la mano chi a volte non si farebbe uccidere piuttosto di cucinare.
Scommetto che nessuno è sempre pronto ed esaltato all'idea di trafficare in cucina, neppure io. Ci sono sere, quando si torna dall'ufficio o da una sfiancante giornata, dove si rischia di mangiare bresaola direttamente dalla busta sul divano, o ordinare la solita pizza...
Ma c'è una soluzione anche a questo.
Quanto tempo impieghiamo a preparare un'insalata? Vogliamo esagerare e dire dieci minuti? Vogliamo pensare ad un'insalata speciale che soddisfi occhi e stomaco? Allora diciamo 15 minuti: ovvero lo stesso tempo che impiegheremmo a scegliere ed ordinare una pizza, che arriverebbe comunque almeno mezzora dopo.
Basta attrezzarsi e tenere in frigorifero gli ingredienti giusti per viziarvi anche nei momenti di pigrizia e stanchezza. L'insalata greca è un piatto magico in questi casi: gustoso, sfizioso e adatto anche a chi tiene alla linea e preferisce evitare i carboidrati la sera.
E così quando metto a letto la piccola Iolanda e Niccolò è agli allenamenti, in 15 minuti mi preparo un gigante piatto di insalata greca che mi rimette in pace con il mondo, e consumarlo a gambe incrociate sul divano davanti alle mie serie preferite diventa un momento di relax unico, tutto per me...


Ingredienti per 2 persone:

1 peperone giallo o rosso
250 gr di feta
4 cipollotti di tropea
2 cetrioli
origano (possibilmente fresco)
2 pomodori (amo i cuori di bue)
olive nere denocciolate
capperi (se li volete...)
olio evo, sale & pepe



Non ci sono regole per la preparazione di quest'insalata, e ognuno ama le verdure tagliate a modo suo; quindi io vi dico come la preparo, ma è il vostro momento di pigrizia e relax quindi giocatevela come vi pare!


Io taglio i peperoni per il lungo molto fini, eliminando semi e filamenti bianchi. I pomodori, se cuori di bue, vengono tagliati a rondelle per farne un letto sul piatto.

Pelate e tagliate a rondelle i cetrioli e disponeteli coi peperoni sui pomodori.
Tagliate a velo fini fini i cipollotti, così si amalgameranno meglio agli altri ingredienti e il loro sapore
dolce ma deciso non sarà troppo invadente.

Sbriciolate letteralmente la feta sulle verdure e aggiungete olive, capperi e origano. Irrorate di olio evo e condite con sale e pepe.

Abbondate pure con la quantità, quel che resta potete portarvelo in ufficio per una sana e gustosa pausa pranzo!





Anna


lunedì 16 settembre 2013

Fiori che si mangiano. Sorpresa!

Le insalate di Teresa sono sempre spettacolari: colorate, insolite, con sapori e profumi assolutamente sorprendenti e ora..anche con i fiori! Ma si mangiano davvero? Ma sei sicura? Ebbene si, purché siano freschi, di campo, non trattati. Proprio una bella sorpresa!



Ingredienti

Insalata dell'orto
rucola selvatica
finocchietto selvatico
pilosella
finocchio
fiori di malva
papaveri
semi di girasole
noci e mandorle senza pelle
olio extra vergine di oliva, sale e aceto (o limone)

Pulite bene l'insalata sciacquandola con acqua dolce più volte e asciugatela bene. Fate lo stesso con i fiori e le erbe che avete appena colto. Asciugate il tutto con un canovaccio pulito senza premere troppo per non rovinare i fiori a cui avrete ovviamente tolto gli steli. Preparate un'emulsione con olio extra vergine di oliva, sale e qualche goccia di acete balsamico o limone se preferite. Aggiungete le noci, le mandorle tagliate a filetti e i semi di girasole: questo contribuisce a dare quel tocco di croccantezza. Condite l'insalata solo prima di servirla e godetevi la vostra super insalata..fresca di campo. Semplice e di effetto :)

Giò

venerdì 12 luglio 2013

Crocchette di patate

Come assecondare le voglie di un marito...
Ribadisco, sia per Niccolò che per Alice, che mangiare le crocchette di patate non vuol dire mangiare verdure! Si ostinano nella loro alimentazione ideale di un bambino di dieci anni a chiedermi le patate quando propongo un contorno di verdura, NON E' COSI'!!!!
Prima o poi riuscirò anche a far mangiare le verdure verdi ad Alice, ne sono certa. Forse dovrei fare come mia madre che preparava le melanzane fritte e, dicendo a mio fratello che erano patate, lo ingolosiva e ne mangiava a decine.


Ingredienti per 6 persone:
1,2 kg di patate
70 gr di burro
5 cucchiai di parmigiano
1 pugno di prezzemolo tritato (facoltativo, vero Giò?)
4 uova
sale e pepe
pangrattato
olio per friggere
farina

Lessate le patate e lasciatele nell'acqua bollente. Prendetene una alla volta, sbucciatela e passatela due o tre volte allo passaverdure a buchi fini; cercate di far velocemente questo passaggio perché le patate non si raffreddino.
per rendere la pasta più filante potete anche schiacciarle e lavorarle con una bottiglia.
Montate a neve 3 albumi insieme ad un uovo intero.

Conditele con il burro, il parmigiano, prezzemolo, sale e pepe lavorandola con le mani.
Aggiungete uno alla volta i tuorli, se risultasse troppo soda la pasta potete aggiungere uno o due albumi.

Con le mani unte di olio modellate le crocchette della forma che desiderate, passatele poi nella farina, di seguito negli albumi e in fine nel pangrattato.

Friggetele nell'olio fumante finchè non sono dorate e servitele ancora calde!

Variante: mentre le state modellando potete inserire al centro un cubetto di mozzarella, provolone o scamorza. Comprimete bene l'impasto perché il formaggio in cottura non esca!

 
 
Anna



 

lunedì 4 febbraio 2013

La sagra del fungo parte 2: un ultimo saluto. Spadellata di funghi e patate

Buono buono buono! Adoro l'accoppiamento funghi e patate. E' il contorno perfetto per questo periodo e per ogni tipo di carne e arrosto. Ho fatto diverse prove sulla cottura migliore: insieme, al forno, in padella, padella e forno e alla fine ho trovato quella che per me è la soluzione migliore.



Ingredienti per 2/3 persone

4 patate
500g di funghi porcini freschi o surgelati
rosmarino, origano, alloro
aglio
sale e pepe
olio extra vergine di oliva

Pelate e tagliate le patate a fette non troppo spesse e mettetele in una teglia da forno insieme a un po' di origano, olio extra vergine di oliva, rosmarino, pepe e uno spicchio di aglio. Quando il forno raggiunge i 180 infornate avendo cura di girare di tanto in tanto così che non si attacchino al fondo della teglia. Nel frattempo pulite i funghi adoperando un canovaccio umido per eliminare la terra e tagliateli a fette. Rosolateli in una padella con aglio e olio, regolate di sale e spegnete qualche minuto prima di arrivare al giusto punto di cottura. Aggiungeteli quindi alle patate insieme al fondo di cottura e lasciate cuocere insieme ancora per qualche minuto così che tutti i sapori si integrino e si amalgamino al meglio.
Spegnete il forno, lasciate riposare un paio di  minuti e serviteli caldi. Perfettip er acocmpagnare un seocndo di carne, che sia una tagliata, una cotoletta o un arrosto. Io li adoro...

Vino consigliato da Alessia Di @alexisdix, Sommelier AIS
Riesling San Rocco 2010 IGT di Castello di Stefanago prezzo medio in enoteca 10 euro

Giò

mercoledì 23 gennaio 2013

La sagra del fungo parte 1. Funghi fritti

Abbiamo parlato troppo poco di funghi in queste pagine ed è un peccato. Poi questi sono davvero eccezionali. Non credo servano altre parole se non una piccola raccomandazione: il firtto si sa va mangiato caldo, ma credetemi lasciate riposare un istante i funghi prima di servirli, magari aggiungendo all'ultimo un pizzico di sale, meglio se maldon. Il loro sapore acquista mille e più punti. Scappo, vado a mangiare i miei funghi fritti!!




Ingredienti
funghi porcini freschi
farina, uovo e pangrattato per la panatura
abbondante olio per friggere

Pulire i funghi con un canovaccio umido per eliminare la terra e tagliarli a fette spesse circa un paio di cm.
Prepare tutti gli ingredienti per la panatura, quindi passateli prima nella farina, poi nell'uovo battuto e infine nel pangrattato. Mettete abbondante olio in una padella e non appena avrà raggiunto la giusta temperatura tuffate i porcini pochi per volta così da non abbassare troppo la temperatura. Girarli dopo qualche minuto e non appena saranno belli dorati metteteli su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Prima di servirli aggingete qualche chicco di sale maldon e servite. Noncisonoparole..


Vino consigliato da Alessia Di @alexisdix, Sommelier AIS
Lacrima di Morro d'Alba Albadorada 2010 DOC di Brunori prezzo medio in enoteca 9 euro


Giò

lunedì 5 novembre 2012

Finocchi e arance. Il binomio perfetto

Il binomio perfetto...per il contorno perfetto!!! Con l'arrivo dei primi freddi le tavole si appesantiscono, ma un contorno ai vari brasati e stracotti non può mancare. Quest'insalata è uno dei contorni invernali che preferisco, soprattutto quando accompagna una cena che definire leggera è a dir poco un eufemismo. Può sembrarvi un accostamento strano ed insolito, ma rimarrete piacevolmente sorpresi perché è fresco, leggero, rigenerante..insomma vi prepara al dolce! E per concludere con una nota salutista, come dicevano le nostre care nonnine, è tempo di fare il pieno di vitamina C!


Ingredienti per 4 persone

4 Finocchi
2 arance pelate a vivo
olio
il succo di mezza arancia
sale e pepe

Pulite bene i finocchi e tagliateli e fette abbastanza sottili, ma non a julienne. Nel frattempo pelate al vivo le arance, avendo cura di eliminare bene la parte bianca che è amarognola.Tagliate l'arancia a fette e unitele ai finocchi. Emulsionate il succo d'arancia con l'olio e aggiungete sale e pepe a piacimento.
Condite l'insalata di finoccih e arance con l'emulsione ottenuta e portate in tavola. Siete pronti per il dolce!!!

Giò

ps c'è chi aggiunge aceto, chi olive nere e pinoli...sarà che di solito ho già acceduto con le altre portate..io preferisco questa versione semplice!!

mercoledì 25 luglio 2012

Terrina di melanzane e pomodori in gelatina: un altro grande classico dell'estate Brambilla!

Il successo strepitoso o il triste fallimento di questa ricetta è determinato solo ed esclusivamente da una cosa: la qualità degli ingredienti.
Pomodori San Marzano e melanzane devono essere nel pieno della loro maturazione, quando il sapore e il profumo sono inebrianti, quindi evitiamo di farla ad aprile magari, ma aspettiamo che il caldo e la natura ci diano questi frutti al massimo delle loro potenzialità. Vi direi di farla in luglio e agosto, ma anche le stagioni non ci assistono più nella scelta dei prodotti, quindi fatela quando sentite il profumo di questi ingredienti!
Questa terrina è freschissima, delicata, ideale al mare, in campagna, o nelle torride estate cittadine, quando avete voglia di qualcosa di veramente gustoso, ma il pensiero di accendere forno e fornelli vi fa sudare!
Godetevela...





Ingredienti per una terrina:
3 melanzane lughe
2 kg di pomodori San Marzano maturi
erba cipollina
1 mazzo di basilico
30 gr di fogli di colla di pesce
brodo vegetale
sale, pepe
(tabasco)

Tagliate le melanzane per il lungo a fette sottili e friggetele brevemente in padella con poco olio. Asciugatele su carta assorbente e tenetele da parte.
(Se preferite una versione più leggera potete anche grigliarle.)
Praticate un'incisione a croce sui pomodori, sbollentateli qualche minuto e poi pelateli. Tagliateli in quarti e rimuovete i semi. Lasciate i filetti di pomodoro su carta asorbente in modo che perdano un po' di acqua e nel frattempo preparate la gelatina.
Tritate l'erba cipollina ( io ne metto in abbondanza perchè mi piace da morire!), lasciate qualche minuto i fogli di colla di pesce in acqua fredda perchè si ammorbidiscano, strizzateli e metteli a sciogliere nel brodo vegetale. Unite al brodo gelatinoso sale, pepe, l'erba cipollina, qualche goccia di tabasco in modo da aromatizzarla perchè altrimenti non sa di nulla!!!





Ora ungete uno stampo da plum cake, foderatelo con le melanzane ricoprendo prima in fondo con le melanzane stese per il lato lungo, poi procedete con le altre perpendicolarmente avendo cura di non lasciare spazi aperti e facendone strabordare circa 5-8 cm che vi serviranno per chiudere il pacchetto.
Ora disponete nello stampo i filetti di pomodoro alternandoli a strati di foglie di basilico e quando avrete concluso versate la gelatina riempiendo così tutti gli spazi. Chiudete con le fette di melanzane e mettete in frigorifero perchè si rapprenda, ci vorranno diverse ore. la gelatina dovrà essere abbastanza carica di colla di pesce perchè i pomodori tenderanno a rilasciare ancora un pochino di acqua.
Una volta pronta servitela in tavola affettandola e gustatela fredda magari in accompagnamento ad un'insalatina di pollo!!!
Anna 

mercoledì 18 luglio 2012

Chips, semplicemente chips

Non mi vedrete mai ordinare o mangiare patatine fritte al ristorante. Amo solo quelle fatte in casa, e non sempre. Devo essere nel mood giusto. Devono essere rigorosamente sottili, tonde e terribilmente croccanti. Vanno salate all'ultimo e mangiate subito, quindi chi c'è c'è. Non possono aspettare. Ma chissà come mai in queste sere nessuno tarda mai a sedersi a tavola!
Peccato solo non avere in frigorifero del baccalà: questa sera fish&chips a modo mio e una birretta ghicciata erano il biglietto per entrare in Paradiso!



Ingredienti

patate pelate
olio per friggere
sale

Pelate e tagliate le patate a "rondelle" sottili. Se l'avete potete usare una nmandolina. Non appena l'olio frigge buttatevi le patate e lasciate cuocere dapprima a fuoco alto e poi un po' più basso. Non mettetene troppe altrimenti si abbassa il punto di calore. Scolatele non appena diventano dorate. Asciugatele bene su carta assorbente, spolverizzate di sale e voilà. Scronc Scronc. Che goduria.La dieta per un giorno può aspettare.



Giò

lunedì 28 maggio 2012

Verdure saltate, fusion style

Un contorno, un condimento per riso, tagliolini o noodles cinesi o thai, ma anche per un piatto di pasta. E se volete davvero sentirvi in oriente potreste farcire un po' di pasta fillo e riprodurre degli involtini home made. Oppure potete aggiungere la carne e diventa un alimento completo al 100%: pollo, vitello o maiale che sia. Insomma, potete farle e usarle come meglio credete. Un piatto sano, veloce e saporito!




Ingredienti:
fagiolini
zucchine
carote
porri
olio extra vergine di oliva
soia e olio di sesamo (facoltativi, ma consigliati se volete ricreare quel tipico sapore della cucina orientale, soprattutto se fate dei noodles! In questo caso aggiungete anche dei germogli di soia
se volete rimanere sulla cucina cinese e delle noccioline tostate se preferite la variante thai!)

Tagliate tutte le verdure a julienne: questa è probabilmente la parte più noiosa e "laboriosa", ma è anche vero che ormai è facile trovare apposite mandoline o aggeggini simili ai classici pelapatate che in questo ci danno una grande mano. Scaldate un po' di olio in una padella antiaderente e a seconda del tempo di cottura necessario cuocete le varie verdure. Iniziate dai fagiolini, poi le carote, il porro e per ultime le zucchine. Saltateli e solo a fine cottura agiungete un pochino di soia e/o dell'olio di sesamo. Le verdure sono pronte...ora sta a voi usarle come meglio credete!






Giò

mercoledì 18 aprile 2012

Coppa di maiale arrosto con cipolline e patate al forno

Presto! A breve arriverà il caldo, so che ora può sembrare assurdo come allarmismo, ma arriverà e neanche ce ne accorgeremo... e subito sarà dramma e felicità insieme; dramma per temperature troppo elevate per arrosti, brasati, risotti e ricette ipercaloriche da letargo invernale, felicità per una naturale esplosione di frutta e verdura da assaporare con leggeri condimenti estivi...

Quindi sbrighiamoci a godere degli ultimi freddi con sostanziose ricette! 
Ci macherete arrosti cari...

Ingredienti

1,8 kg di coppa di maiale da arrosto
120 g di pancetta magra in un solo pezzo
4 rami di mirto fresco
4 rami di rosmarino
12 cipolline borettane
6 foglie di salvia
2 spicchi di aglio
80 g di foie gras (se avanza, altrimenti come a Faenza...si fa senza!)
un bicchierino di sherry secco
un mestolo di brodo di carne
vino bianco secco
olio, sale e pepe



Legate la coppa con spago da cucina, infilando sotto lo spago i rametti di mirto. 
Tagliate a dadi la pancetta e lasciatela rosolare con 4 cucchiai di olio in una casseruola ovale dal fondo spesso. Aggiungete la carne e fatele prendere colore su tutti i lati, girandola con 2 palette. Unite la salvia pulita, il rosmarino lavato e l'aglio in camicia.  
Quando l'arrosto è colorito, salatelo, pepatelo e proseguite la cottura aggiungendo poco alla volta il vino e mantenendo il fuoco basso. Per ottenere un arrosto morbido e succoso, calcolate un'ora  di cottura da quando cominciate ad aggiungere il vino. 
Nel frattempo sbucciate le cipolline borettane, affettatele e, dopo circa 45 minuti, unitele all'arrosto. Quando la carne e cotta, toglietela dalla casseruola e mettetela su un tagliere o un piatto, metteteci sopra un coperchio o dell'alluminio in modo da tenerla in caldo; diluite il fondo di cottura con un bicchiere di brodo gia caldo e un bicchierino di sherry secco e fatelo restringere a fuoco vivo, mescolando con un cucchiaio di legno; regolate di sale e insaporite con una generosa macinata di pepe, aggiungete il foie gras tagliato a dadini, 1/3 delle cipolline e frullate il tutto con un minipimer. 
Affettate l'arrosto, disponetelo su un piatto da portata, copritelo con le cipolline e versate in una salsiera il sugo di cottura.
Anna 

mercoledì 11 aprile 2012

Easter time: agnello al forno e carciofi alla romana!

Superjanix è la mia amica romana. Siamo state compagne di stanza ai tempi di Class ed stato grande amore da subito. Ho un sacco di bei ricordi di lei e di cose fatte con lei: dalle fugaci corse al mercato in pausa pranzo (con relativi acquisti incredibili, tra cui il mio famoso stendino e la sua asse da stiro...), i caffè da Gattullo, la scoperta di Mattia nella sua pancia e via dicendo. Ricordo anche che quando Superjanix si operò l'ultima cosa che disse prima di cadere nel dolce sonno dell'anestetico fu "ho voglia di abbacchio con le patate e carciofi". Scoppiammo tutti a ridere, compresi gli infermieri che cercavano di controllarsi e far entrare il letto nell'ascensore. Questo pranzo tutto romano e in pieno periodo pasquale, non poteva non riportarmi alla mente la mia amica Superjanix. Lo dedico a lei. Mi manchi!



Ingredienti:
agnello, porzionato o meglio ancora intero (il famoso gigot provencale) a seconda della disponibilità,
odori vari
aglio
vino bianco
Carciofi alla romana - per 2 persone:
2 carciofi "romaneschi" o mammole
aglio
mentuccia
prezzemolo
pan grattato
sale e pepe
acqua
olio evo

Steccate l'agnello con l'aglio e massaggiatelo bene con un trito di odori. Più ne usate, più il vostro agnello verrà profumato, quindi esagerate pure!! Mettetelo in una teglia e infornate non appena il forno sarà caldo. Sfumate con il vino bianco a metà cottura. Se usate l'agnello già porzionato, calcolate circa 40 minuti di cottura. Se invece siete fortunati e trovate un bello gigot d'agneau (ma anche la spalla, pezzo decisamente meno nobile, più economico ma altrettanto saportito!), vi consiglio di cuocerlo come insegna Jamie Oliver: ci vorrà un po' di tempo (ma non dovrete fare molto, solo avere tanta pazienza!), ma ilrisultato sarà eccezionale! Dopo una prima rosolatura a fuoco alto e dopo aver sfumato con del vino bianco copritelo con carta da forno e lasciatelo cuocere per circa 3 ore (o 4, a seconda delle dimensioni) a 100 gradi. Questa cottura prolungata e lenta farà si che il vostro agnello sarà così morbido da non aver quasi bisogno del coltello per tagliarlo. Nel frattempo preparate il trito per i carciofi alla romana: aglio, prezzemolo, mentuccia e un po' di pan grattato. Pulite i carciofi avendo cura di eliminare le foglie esterne più dure. Tagliate il gambo ( ma non buttatelo!) e la parte superiore in modo che stiano in piedi a testa in giù. Allargate le foglie e con uno scovolino (o un cucchiaino) eliminate le fogliette del cuore (e l'eventuale barba) così da creare lo spazio che ospiterà il trito che avete preparato. Durante la preparazione strofinate i carciofi con un limone affinché non anneriscano: questo conferirà anche quel sapore leggermente acidulo caratteristico di questo piatto. Prendete una pentola dai bordi alti e posizionateli capovolti, cioè con il fondo verso l'alto, badando che il ripieno non cada. Aggiungete un paio di bicchieri di acqua, uno di olio, i gambi puliti e tagliati e pezzi, salate, pepate e fate cuocere per circa 20 minuti con il coperchio. Per vedere se sono cotti infilzateli con uno stecchino: devono risultare morbidi. Toglieteli dalla pentola e se necessario fate restringere il sughetto che si è formato. Potete mangiarli caldi o tiepidi..sono comunque una delizia!





Giò