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lunedì 29 febbraio 2016

Briochine veloci. Una domenica di pioggia (con i bambini in casa, svegli all'alba)

Week end di pioggia, il piccolino con il febbrone e un pigiama party del "grande". Le occhiaie e gli sbadigli non si sprecano, ma in  pochi minuti siamo riusciti a far sprigionare per tutta casa quel profumino di torta che ha rimesso subito di buon umore e fatto tornare il sorriso, con tanto di ola dei pigiamati che tutto si aspettavano tranne fumanti "brioche" ripiene di cioccolato, marmellata e crema di pistacchi. Una tazza di the o di latte caldo e ci siamo tutti ringalluzziti!Benchè siano le 8 del mattina di una uggiosa, umida e piovesa domenica mattina. Pant pant...




Ingredienti per 12 pezzi

un rotolo di pasta sfoglia (o pasta briseè) 
nocciolata 
crema di pistacchio
marmellata
zucchero a velo

Dividete la pasta sfoglia in 12 spicchi regolari. Fate una piccola incisione alla base di ogni spicchio e mettete su ciascun spicchio un cucchiaino di marmellata, cioccolata o crema di pistacchio. Non fatevi prendere la mano, nè dagli occhi più golosi dello stomaco: ne basta davvero un cucchiaino, altrimenti in cottura rischiate che il ripieno esca tutto!

Arrotolate dalla base alla punta ciascuno spicchio avendo cura di chiudere bene. Sistemate i vostri cornettini su una placca ricoperti di carta forno e fate cuocere in forno caldo per circa 15 minuti.
Tirateli fuori, fateli raffreddare ualche minuto su una gratella per dolci e spolverizzateli con lo zucchero a velo.
Vanno a ruba, correte!!!


Gio

venerdì 12 febbraio 2016

Kale salad, cavolo un corno!

Negli Stati Uniti, tra i salutisti non si sente parlare, e non si vede mangiare, altro che di kale, alias cavolo riccio. Un super food di origine antiche ma di gran successo di questi tempi. Ricchissimo di tutte le proprietà possibili ed immaginabili: antiossidante, antitumorale, ferro, vitamina C, ricco di fibre e con pochissimi se non nulli grassi e calorie. Non stupiamoci se grandi celebreties si fanno fotografare con enormi ceppi di kale, da Gwynet Paltrow ad Heidi Klum e gli chef si stanno inventando insalate e zuppe a base di questo super food tanto in voga negli Usa.
Ma la kalemania sta arrivando anche da noi, tanto che alcune note catene di supermercati l'hanno introdotta e messa bella in vista nel reparto ortofrutta. Se la trovate, prendetela e provatela!



Ingredienti
kale, qb
un paio di barbabietole piccole (o 1 grande) cotte a vapore
pinoli
scaglie di pecorino
semi di girasole o semi di zucca
olio
limone
sale e pepe

Lavate le foglie di kale e riducetele a striscioline, tagliate le barbabietole a picocli cubetti. Fate tostare i pinoli e i semi di zucca o girasole per qualche minuto così che sprigionino tutto il loro sapore. Preparate una citronette con due terzi di olio extra vergine di oliva e un terzo di parte acida, il limone. Aggiustate di sapore e di sale e pepe. Condite le foglie di kale, aggiugnete la barbabietola, i pinoli e i semi di zucca/girasole e per ultimo aggiungete scaglie di pecorino.
Un'insalata sana e diversa dal solito. A me è piaciuta!


Giò

giovedì 4 febbraio 2016

Il mio tonno di coniglio

Ecco la mia ricetta jolly!!!
Facile, piace tendenzialmente a tutti e potete declinarla sia come antipasto che come secondo, 
Se lo tenete sott'olio in frigorifero vi durerà parecchi giorni, così potrete arricchire tristi insalatine o prepararvi gustosi panini! Inutile dire che portarvelo in ufficio vi permetterà una pausa pranzo gustosa ma leggera!
Dopo aver scoperto questa ricetta, la parola d'ordine sarà: mai più senza!



Ingredienti per 4 persone:
1 coniglio in parti
olio evo
pepe misto in grani
bacche di ginepro
8 foglie di alloro
1 limone
carota, sedano e cipolla
aromi misti
In un pentolone fate lessare il coniglio con bacche di ginepro, sale grosso, grani di pepe, aromi e carota, sedano e cipolla tagliati a pezzi grossi.
Quando la carne inizierà a staccarsi dalle ossa spegnete il fuoco e lasciare intiepidire.



Ora iniziate a spolpare il coniglio a mano mantenendo i pezzi piuttosto grandi. disponeteli in una pirofila alternando con sottili fette di limone, foglie d'alloro e pepe in grani. Versate l'olio fino a coprire la carne e lasciate riposare un'oretta in frigorifero.
Ora è pronto per essere gustato con un'insalatina, con patate al forno, o peperoni arrostiti!
Se lo mantenete sigillato sott'olio si manterrà diversi giorni, e se avete la pazienza di attendere e gustarlo il giorno dopo, sarà stupendo!

Anna

lunedì 25 gennaio 2016

Un tweet e una ricetta. Ciambellone all'arancia.

Proprio così: un tweet con le sole dosi di un dolce. Curioso: dopo pranzo lo sperimento subito, modificando leggermente gli ingredienti per venire incontro alla mia dispensa e soprattutto alla pigrizia di uscire con questo freddo! Di una semplicità disarmante e con una nota di arancio che mi è piaciuta molto. Giusto unanota, altrimenti il rischio è che stuferebbe. Perfetta per la prima colazione, ma anche per un pranzo, magari accompagnato da una salsa a base di marmellata di arancio amaro o per i più golosi da una crema al cioccolato. Arancio e cioccolato ben si sposano, quindi perchè non provare? Una domenica pomeriggio e l'ho già infornata due volte. Ottimo uso di twitter. Grazie a chi l'ha postato!





Ingredienti
300g di farina (io ho usato 200g di farina 00 e 100gr di farina integrale)
250g di zucchero (io ho usato metà zucchero normale e metà di canna)
3 uova intere
1 cup di olio di semi
il succo e la scorza di un arancio
1 bustina di lievito
un pizzico di sale

Unire tutti gli ingredienti in un mixer e "frullare" finchè non saranno ben amalgamenti e sarà diventato un composto spumoso.
Accendere il forno a 180° e far cuocere per circa 40 minuti. Far raffreddare prima di sformare.
Tutto qui. Davvero? Si, davvero lo giuro.


Giò



lunedì 18 gennaio 2016

Pappardelle con radicchio, ricotta e prosciutto San Daniele

Ecco la seconda ricetta del corso alla Scuola de La Cucina Italiana in collaborazione con il Consorzio del Prosciutto di San Daniele.
A parte la pasta fatta a mano, che può essere comprata in un buon pastificio, è davvero uno dei quei primi da fare in cinque minuti per una cena improvvisa e improvvisata.
Provare per credere!



Ingredienti per 4 persone

240g di farina o 2/3 farina e 1/3 semola rimacinata (così rimane più rugosa!)
120g di zucchine
100g di prosciutto cruso di San Daniele, non troppo fine
100g misto radicchio verde rosso e spinaci novelli
2 uova
2 asparagi
2 cipollotti
aglio
ricotta dura
sale e pepe
olio evo

Impastate la farina con le uova, un pizzico di sale e mezzo cucchio di olio evo. Avvolgete la pasta nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per 30'. Tiratela in una sfogia sottile (circa 1mm) e ritagliarvi delle pappardelle. Pulite i cipollotti, le zucchine (solo la parte verde) e gli asparagi e tagliate tutte le verdure a julienne. ( Se usate pasta lunga la verdura va tagliata a julienne, se usate pasta corta a dadini!). Portate ad ebollizione una casseruola di acqua salata. Rosolate le verdure in una padella ocn un filo di olio per 2-3 minuti a uoco vivace. Aggiustate di sale e pepe e dopo poco aggiugnete anche il radicchio e gli spinaci. Salatate tutto per meno di un minuto. Fate cuocere le pappardelle e scolatele direttamente nella padella con le verdure e saltatele. Sfilacciate il prosciutto e rosolatelo velocemente con uno spicchio di aglio. Servite le pappardelle completandole con il prosciutto e la ricotta dura grattata.

Giò

lunedì 14 dicembre 2015

Il panettone. Homemade

Presa dall'entusiasmo mi sono iscritta  senza nemmeno pensarci due minuti a un corso sul panettone. E' stata una giornata non lunga...di più!
Fare il panettone a casa è un lavoraccio certosino. Diciamolcelo subito. Ci vuole tanta pazienza, tanto tempo e tanta passione! Termometro, coperte per raggiungere la giusta temperatura, ore di attesa, mille passaggi e rimessaggi, tagli e incisioni con lamette e potrei andare oltre, ma non lo faccio..altrimenti davvero non arrivate nemmeno alla fine del post.
E invece, benchè alla fine sarete stremati, e penserete come me "la prima e l'ultima volta"sarete anche decisamente soddisfatti e sorpresi del vostro capolavoro. Attenzione non pensate di mangiare il panettone industriale....quello "casalingo" ha tutta un'altra verve...inutile dirvi quale preferisco!
Buon (meritato :) ) Natale!




Ricetta a cura di Marco Busci

Prima di tutto una nota sui termini che troverete e che sono un po' tecnici.

Incordatura dell'impasto: sintetizzando al massimo, si riferisce alla capacità del glutine di trattenere liquidi. L'incordatura è quel momento in cui, mentre si impasta, l'impasto si stacca dalle pareti dell'impastatrice e diventa una massa compatta. Raggiunto questo momento ci si dovrebbe fermare, altrimenti si rischia l'effetto opposto.

Ribaltare l'impasto: staccarlo dalla vasca dell'impastatrice e capovolgerlo

Puntatura: consiste nel far riposare l'impasto su un piano di lavoro per un tempo variabile tra i 15 minuti e un'ora per gli impasti complessi e a lunga lievitazione

Pirlatura (pirla-trottola):si effettua dopo la puntatura e consiste nel far roteare l'impasto con contestuale strofinamento sul tavolo di lavoro, al fine di conferirgli maggiore consistenza. un impasto pirlato risulta più asciutto e rinforzato


Ingredienti per un panettone da 500g

1° impasto

50g di lievito madre
115g farina 00 W400
30g zucchero semolato
30g burro
2 tuorli (uova medie)
60g di acqua42,5g lievito di birra fresco

Nella ciotola dell'impastatrice, spezzettare il LM nell'acqua (circa 26°) e aggiungete un cucchiaio dello zucchero previsto. Avviate con la foglia a bassa velocità per qualche minuto, giusto il tempo che si sciolga. Unite tanta farina quanta ne occorre per ottenere una massa cremosa (tipo yogurt), aggiungete il lievito di birra sbriciolato e unite tanta farina quanta ne serve a incordare l'impasto, che dovrà rimanere comunque morbido (tipo crema). Aumentate la velocità a 1 e dopo averlo "ribaltato" attendete che si "aggrappi" alla foglia.
Unite in sequenza un tuorlo e un cucchiaio di farina, facendo in modo da esaurire i tre ingredienti contemporaneamente. Attenzione a far riprendere corda all'impasto, prima del successivo inserimento. Al termine ribaltate l'impasto. Aggiungete il burro, non troppo morbido, a piccole dosi, ribaltando un paio di volte l'impasto. Al termine, a incordatura completa, ontate il gancio e impastate (ribaltando una volta) fino a che la mssa non si presenterà liscia e semi lucida. Coprite la ciotola con la pellicola e lasciate lievitarel'impasto a 26°/28° per circa 3 ore. L'impasto dovrà triplicare. Nel frattempo mettete l'uvettain ammollo in acqua calda (appena a coprirla) con 2 o 3 cucchiai di marsala.

2° impasto

impasto precedente
30g farina 00 W400
30g burro
30g zucchero semolato
2 tuorli (uova medie)
10g di acqua di ammollo dell'uvetta
1.5g di sale
10g di miele non pastorizzato (non riscaldato)
35g di arancia candita a cubetti
10g di cedro a cubetti
50g uvetta sultanina
1/3 di cucchiaino di estrtto di vaniglia

Durante tutta la lavorazione usate il gancio, iniziando alla minima velocità e raggiungendo in una decina di secondi la velocità di impastamento (circa 1,5). Serrate l'incordatura del primo impasto con qualche giro di planetaria. Unite l'acqua, un cucchiaio abbondante di zucchero e portate a velocità 1,5 per qualche istante. Unite farina quanta ne basta a formare l'impasto e a riportarlo in corda. Ribaltare la massa.
Inserite i tuorli uno alla volta, seguiti da una parte di zucchero e una di farina, curando che l'impasto riprenda elasticità prima del successivo inserimento. Ribaltate la massa ogni volta. I tre ingredienti dovranno esaurirsi contemporaneamente. Con l'ultimo tuorlo aggiungete anche il sale.
Inseriteilmiele poco alla volta, ribaltando l'impasto alla fine. Unite il burro morbido (non in pomata) a piccole dosi, in tre volte. Attenzione a non perdere l'incordatura ottenuta. Ribaltate l'impasto in una ciotola ad ogni inserimento. Unite la vaniglia e lasciatela assorbire con qualche giro. Al termine aggiungete all'impasto i canditi e l'uvettae distribuiteli a bassa velocità, ribaltando la massa un paio di volte. Lasciate riposare l'impasto 30 minuti coperto da pellicola, poi piegatelo e arrotondatelo lavorandolo con el mani imburrate su un piano di lavoro (pirlatura). Copritelo a campana e lasciatelo riposare ancora per 30 minuti. Fate una seconda pirlatura e riponete l'impasto nei pirottini. Copritelo con pellicola e trasferitelo a  26°/28° finchè l'impato non sarà arrivato a un dito dal bordo. Scopritelo negli ultimi 20 minuti, Incidete a croce  con una lametta e inserite un pezzetto di burro. Richiudete i lembi del taglio sul burro. Infornate a 180° statico per circa 35 minuti (temperatura al cuore 94/95°). Inserite gli spiedini nella base e rovesciatelo fino al completo raffreddamento (deve rimnere sospeso).

Giò