* se non lo trovate potete fare una miscela di 500 ml di aceto rosso, 200 ml di acqua e 50 ml di balsamico.
Anna&Giò
Questo blog è un po’ come la nostra cucina: parliamo con voi, di noi, delle nostre cene, dei nostri amici, dei nostri esperimenti e delle nostre scoperte, dai capolavori alle maionesi impazzite, ridendo e scherzando! Ma non possiamo svelarci subito...dobbiamo essere come la verza....foglia dopo foglia... ricetta dopo ricetta... E allora... VERZAMONAMOUR ! Anna&Giò

Aggiustate di sale e pepe e frullate il tutto con l'aiuto di un minipimer o un frullatore. Quando la crema avrà raggiunto la giusta densità, aggiungete qualche fogliolina di menta e date un ultimo giro di minipimer. Mi raccomando aggiungete la menta solo all'ultimo altrimenti rischiate che si rovini il sapore. Non so perché ma la menta, se frullata a lungo, finisce con il sapere di "erba"..e non è quello che vogliamo. Deliziosa, confortante e rassicurante. L'umore è risalito in un battibaleno e..mi è venuta un'idea.. Perché non provare a mettere un po' di yogurt bianco dentro? Un tocco che mi ha porta per un nanosecondo in Oriente. Non male..provate anche voi!
Ingredienti per una pirofila per circa 6/8 persone
500 gr di pasta corta
provola affumicata
parmigiano
prosciutto cotto
bechamel preparata con 1 lt di latte, 100gr di burro, 100gr di farina, sale e noce moscata
Preparate la bechamel: quindi prima fate il roux aggiungendo la farina al burro precedentemente fuso, poi aggiungete il latte, il sale ed una grattata di noce moscata. Cuocete finché non raggiungete la giusta consistenza (non deve essere molto spessa. Nel dubbio lasciatela più morbida. Finirà la cottura in forno). Nel frattempo portate a bollore abbondante acqua salata e cuocetevi la pasta per metà del tempo indicato. Scolatela, conditela con un po' di bechamel, parmigiano, un po' di prosciutto e un po' di provola affumicata tagliata a pezzetti. Aggiustate di sale e pepe. Procedete quindi facendo un primo strato di pasta condita in una pirofila da forno, cospargervi sopra altro prosciutto, parmigiano, il resto della provola e bechamel. Fate un altro strato e finite con abbondante bechamel. Prima di mettere in forno cospargete con un po' di parmigiano e pan grattato così da ottenere durante la cottura in forno una gratinatura coi fiocchi. Lasciare riposare qualche minuto prima di servire. Una sola regola: vietato avere sensi di colpa. E' inutile, la volta successiva ricadere in tentazione e vi mangerete ugualmente mezza pirofila!!
Giò

Ingredienti per 2 persone
1 filetto di maiale di circa 500gr
senape
una decina di prugne, possibilmente denocciolate
sale e pepe
Rosolate in una casseruola adatta anche alla cottura in forno il filetto di maiale che avrete insaporito con un po' di odori da tutti i lati. Cospargetelo quindi di senape ed aggiungete una decina di prugne secche, possibilmente denocciolate.
Trasferite ora la teglia nel forno caldo e lasciate cuocere per una ventina di minuti. A metà cottura sfumate con un po' di vino bianco.
A cottura ultimata tiratelo fuori e mentre il filetto risposa frullate il sughetto con parte delle prugne denocciolate (tenetene qualcuna intera che serviranno di accompagnamento). Otterrete una salsina densa, che potete, in caso diluire con un po' di liquido. Tagliate il filetto a fette non troppo sottili e accompagnatelo con la salsina e le prugne intere. Come contorno optate per quello che preferite: nonostante l'insolito abbinamento il sapore non vi lega in modo particolare: via libera alle patate o ad una qualsiasi altra verdura.
Enjoy it!
ps un buon metodo per capire se la carne di maiale è cotta, è quello di usare la forchetta: quando credete di essere a buon punto, inserite i rebbi di una forchetta sulla superficie della carne: se il liquido che esce è rosa allora dovete prolungare la cottura di qualche minuto. Altrimenti..ci siete!
Giò



Quando gli ospiti iniziano a diventare numerosi cerco sempre di sfamarli con tanti stuzzichini e un bel primo, che sia una teglia di pasta al forno o un bel risotto. Cerco di preparare tutto in anticipo così posso godermi anch'io la compagnia e non stare relegata tutto il tempo tra i fornelli. Le frittate mi sono sempre venute da Dio. Le uova forse sono una delle prime cose che ho iniziato a cucinare. In tutti i modi: alla coque, all'occhio di bue, strappazzate e ovviamente anche sotto forma di frittata. Le frittate, rigorosamente sottili e tonde, per me devono essere morbide. Forse questo è il mio segreto. Vanno cotte il minimo indispensabile: devono essere cremose così al primo morso ne seguirà irresistibilmente un altro e poi un altro ancora.

